Masterchef, sfogo-appello di Cannavacciuolo sulle mense a scuola
Lo chef napoletano Antonino Cannavacciuolo ha riflettuto su quello che bambini e ragazzi mangiano nelle mense a scuola: il suo è un appello-sfogo
Antonino Cannavacciuolo è uno chef e personaggio televisivo, diventato famoso sul piccolo schermo per trasmissioni a tema culinario e gastronomico come “MasterChef Italia” e “Cucine da incubo”. Di cibo se ne intende: in un’intervista ha lanciato un appello dedicato a quello che bambini e ragazzi mangiano tutti i giorni nelle mense a scuola. Il suo è un vero e proprio sfogo su menù e preparazioni che non hanno ragione di esistere secondo lui, perché non sono salutari.
Cannavacciuolo e l’educazione alimentare a scuola
Durante un’intervista per la presentazione della quindicesima stagione di “MasterChef Italia“, Antonino Cannavacciuolo ha parlato di alimentazione, come riportato in un articolo de Il Fatto Quotidiano. Lo chef ha spiegato che oggi è molto “importante mettere in luce il prodotto, la provenienza e l’ingrediente. Davanti all’ingrediente poi si parla di tradizione e innovazione, di tecnica, di cottura, di maturazione, di divisione, cioè tutte quelle che fanno venire fuori al 100% il sapore”.
Nel suo intervento lo chef napoletano ha anche sottolineato l’importanza dell’educazione alimentare. “Dobbiamo fare un intervento già dalle scuole elementari per cominciare a parlare di cibo, quello che oggi mangiamo domani può essere un lavoro perché viviamo in un Paese dove c’è tutto”. Bisogna anche contrastare gli sprechi alimentari: “Dobbiamo insegnare la lotta allo spreco, far capire che anche dietro una semplice foglia di lattuga c’è un grande lavoro”.
Le parole di Cannavacciuolo sulle mense scolastiche
Antonio Cannavacciuolo ha fatto anche una riflessione su cosa mangiano bambini e ragazzi, a casa e a scuola. “Abbiamo un altro problema di partenza: in casa non si cucina più. Una volta si entrava in una casa e si sentiva per prima cosa, l’odore del cucinato oggi non si sente più. Quindi ci sono bimbi abituati a mangiare sul piattino di plastica con wurstel e patatine che fanno schifo. Qui dipende anche cosa trovano in mensa”. Per la questione del menù delle mense scolastiche, secondo lo chef, bisognerebbe “intervenire anche investendo più soldi per il cibo nelle scuole”.
Infine, secondo il giudice di MasterChef Italia non dovremmo mai dimenticare o sottovalutare l’importanza dell’”educazione alle proteine alternative vegetali. Perché non insegnare ai bambini a mangiare pasta e fagioli, ricchi di proteine?”.
Che scuola ha fatto Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo è nato a Vico Equense, in provincia di Napoli, il 16 aprile 1975. Si è appassionato fin da piccolo alla cucina, grazie alla nonna. Proprio per assecondare questa sua grande passione, dopo le scuole medie si è iscritto alla scuola alberghiera della sua città natale, l’I.S.I.S. “F- De Gennaro”: il padre Andrea, anche lui cuoco, ha lavorato come insegnante proprio nello stesso istituto dove il figlio ha studiato.
Nel 1993, Antonino Cannavacciuolo ha terminato gli studi, conseguendo l’Attestato di Cucina. Da allora ha iniziato a lavorare nel mondo della ristorazione, aggiudicandosi nella sua carriera ben 9 stelle Michelin, grazie ai suoi ristoranti. Ha prima iniziato a lavorare nella penisola sorrentina e poi ha fatto degli stage anche in Francia. Dal 2013 lo chef, sposato dal 2015 con Cinzia Primatesta e padre di due figli, è anche un personaggio televisivo.
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