Materie Maturità 2026, esplode la polemica: sfogo di prof Raimo
È esplosa la polemica intorno alle materie dell'esame di Maturità 2026: questo è lo sfogo social dello scrittore e professore Christian Raimo
Le materie della Maturità 2026 non sono ancora state pubblicate e, mentre migliaia di studenti attendono indicazioni dal ministero, esplode la polemica. A intervenire è stato il prof e scrittore Christian Raimo, che sui social ha espresso un duro sfogo contro l’”incertezza” generata dalla nuova riforma dell’esame.
La polemica di prof Raimo sulle materie dell’esame di Maturità
“Al 9 gennaio non sappiamo ancora come sarà l’esame di maturità, che materie ‘usciranno’ ossia quali verranno decise dal ministero, come si dovrà interrogare, chi interrogherà“, ha scritto prof Christian Raimo sulla sua pagina Facebook. Una mancanza di informazioni che, secondo il docente, pesa enormemente sulla quotidianità scolastica: “Quanto tutto questo impatti sulla didattica è inutile dirlo, creando incertezza, svogliatezza, eccetera”.
L’esame di Maturità 2026 è il primo dopo l’approvazione della riforma promossa dal ministro Giuseppe Valditara che, tra le altre cose, ha fortemente cambiato la prova orale. Oltre a renderlo obbligatorio, il colloquio non verterà più su tutte le materie ma solo su quattro selezionate annualmente dal ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Immaginate quanto sia facile spiegare Hegel a una quinta di scienze applicate, quando sono tutti ben consapevoli che filosofia non uscirà mai. È come se di fatto fosse una non materia – ha proseguito Raimo -. Il paradosso è che invece tutto l’anno ci si prepara (e si sa bene come, ci sono manuali apposta) per i test Invalsi, che il ministero sembra voler usare sempre di più non per migliorare la didattica ma per valutare le scuole e gli studenti”.
E ancora: “Della formazione dei ragazzi in autonomia al ministero non interessa nulla. Di raccogliere i dati dei ragazzi, e di avere la possibilità di cernere nel modo più preciso possibile i vari ‘talenti’, come ripetono, per inserirli nel mercato del lavoro, quello sì che è una priorità”, ha concluso Christian Raimo.
Quando escono le materie della Maturità 2026
L’esame di Maturità 2026 sarà il primo a svolgersi secondo la nuova riforma introdotta dal decreto-legge 127/2025. Una delle novità più rilevanti riguarda proprio le tempistiche per la pubblicazione delle materie.
La normativa stabilisce che entro il mese di gennaio il ministro dell’Istruzione e del Merito deve individuare:
- le materie della seconda prova scritta;
- l’eventuale materia della terza prova per gli indirizzi che la prevedono;
- le quattro discipline oggetto del colloquio;
- le modalità organizzative della prova orale.
Il decreto deve essere pubblicato entro il 31 gennaio di ogni anno. Questo significa che gli studenti della Maturità 2026 conosceranno entro fine mese sia la disciplina del secondo scritto sia le quattro materie che guideranno l’orale, che da quest’anno non verterà più su tutte le discipline dell’ultimo anno. Non solo, nel provvedimento saranno esplicitate anche le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio stesso.
Per quanto riguarda la seconda prova, come sempre, sarà diversa per ogni indirizzo: latino o greco al classico, matematica o fisica allo scientifico, discipline tecniche nei professionali e così via. La scelta finale spetta al MIM e verrà resa nota con il decreto ufficiale che uscirà nelle prossime settimane entro il 31 gennaio.
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