Maturità 2026, a Roma scatta la preghiera prima dell’esame
Per la prima volta nella Capitale, i maturandi e gli universitari sono chiamati a partecipare a una serata di preghiera in vista degli esami
Mancano pochi giorni all’inizio degli esami di Maturità, con la prima prova prevista il 18 giugno. È tempo di ripasso, ma anche di preghiera per alcuni studenti. In tanti, per i 100 giorni all’esame, sono andati in diversi santuari per chiedere un supporto al Santo della loro regione. Ora a Roma, per la prima volta, è stato organizzato un appuntamento serale per maturandi e universitari che vogliono rivolgere qualche preghiera in chiesa in vista dei loro test da superare.
L’appuntamento in chiesa dei maturandi a Roma
Venerdì 12 giugno, dalle ore 19.30, al santuario della Vergine della Rivelazione Madre della Chiesa, alle Tre Fontane, si terrà, per la prima volta, una serata di preghiera per studenti e maturandi, chiamata "Alla scuola di Maria".
I partecipanti lasceranno a casa i libri e reciteranno un rosario per chiedere alla Madonna di assisterli durante le prove della Maturità 2026 o per la sessione estiva d’esami all’università. Poi ci sarà la consegna delle intenzioni di preghiera nella Grotta
Il programma della serata prevede una breve introduzione, curata da don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza, poi inizierà il momento di preghiera. Diversi sacerdoti saranno disponibili per le confessioni.
L’auspicio di suor Rebecca
"Ci ispiriamo sempre alla Vergine della Divina Rivelazione che si presenta con un libro tra le mani – ha spiegato suor Rebecca Nazzaro, madre superiora della comunità religiosa – quindi ci teniamo che i ragazzi si affidino a Maria anche in questo momento particolare della loro vita".
È la prima volta che si organizza una preghiera di questo tipo "e speriamo che possa diventare una tradizione", è l’auspicio della religiosa, che è anche direttrice dell’Ufficio diocesano per la pastorale del pellegrinaggio, l’Orp.
"Pensando a Maria, sede della sapienza, che conduce a Gesù, vera Sapienza e Figlio di Dio, abbiamo voluto proporre questa iniziativa rivolta a tutti coloro che sono impegnati nella formazione", ha aggiunto suor Maria Agnese Scavetta.
"La veglia è pensata non solo per i ragazzi che si preparano alla maturità – ha aggiunto – ma per tutti coloro che studiano e si impegnano a diventare uomini e donne responsabili, imparando l’arte del vivere e a custodire la vita e il progetto di Dio su ciascuno".
Durante il momento di raccoglimento, studenti e ai maturandi potranno affidare ansie, speranze e attese a Maria.
La preghiera dello studente
Per chi non potrà partecipare all’evento romano ma vuole comunque pregare in vista dell’esame, c’è la preghiera dello studente che è rivolta a San Giuseppe da Copertino, che è considerato il patrono assoluto di coloro che studiano.
La preghiera viene riportata in tutte le immagini del santo che sono state realizzate con l’approvazione ecclesiastica e dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.
San Giuseppe da Copertino visse in povertà e non potè frequentare regolarmente la scuola. Deciso a seguire la sua vocazione, si impegnò con molta fatica per prepararsi da autodidatta agli esami per diventare sacerdote fino a quando non riuscì a superarli.
La preghiera dello studente "Dio ti è vicino nel tuo studio" recita:
"O san Giuseppe da Copertino,
amico degli studenti e protettore di chi fa gli esami,
vengo ad implorare da te il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansietà accompagni l’impegno dello studio (degli esami)
e quanto facili siano il pericolo dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami
per l’ammissione agli Ordini sacri,
chiedi al Signore
luce per la mia mente e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l’aiuto materno della Madonna, Madre della speranza,
pregala per me,
perché possa superare facilmente
tutte le difficoltà negli studi e negli esami.
Amen".