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Maturità 2026 al "caldo" nelle scuole italiane Ansa

Maturità 2026 col caldo rovente e studenti collassati, è allarme

In Italia per il troppo caldo di questo giugno 2026 molti maturandi sono collassati: secondo il professor Raimo bisognerebbe rivedere questi esami

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

È allarme nelle scuole italiane in questi giorni di Maturità 2026. A causa del caldo intenso registrato su tutta la penisola in questo mese di giugno, alcuni insegnanti hanno denunciato situazioni insostenibili nelle classi dove si svolgono le prove dell’esame che conclude il ciclo delle scuole superiori. Prof Raimo ha rilanciato l’appello di tanti colleghi, che hanno raccontato che alcuni maturandi sono collassati per le temperature proibitive registrate nelle aule di molti istituti scolastici.

Il caldo insostenibile nelle scuole durante la Maturità 2026

A scuola fa caldo e i maturandi devono fare i conti con le alte temperature interne degli istituti mentre devono affrontare l’esame di Maturità 2026. Attilio Fratta, presidente nazionale di Dirigentiscuola, all’Ansa ha spiegato: "Il buon apprendimento passa anche da condizioni di benessere psicofisico".

Fratta ha sottolineato che "l’ondata di calore che sta invadendo l’Italia è sotto gli occhi di tutti e le condizioni in cui si stanno affrontando le prove di Maturità in diversi Istituti sono insostenibili".

Secondo il presidente di Dirigentiscuola, nel nostro Paese "serve urgentemente un piano per munire le scuole di impianti di climatizzazione". La soluzione, secondo lui, non dovrebbe essere adottata solo negli "istituti superiori: i medesimi problemi si avvertono ovunque, a partire dall’infanzia che prosegue fino a fine giugno".

Maturandi collassati a scuola per il troppo caldo

Christian Raimo, professore di Storia e filosofia presso una scuola superiore, su Facebook ha lanciato l’allarme, sottolineando che alcuni maturandi sono stati molto male per le alte temperature registrate a scuola nei giorni della Maturità. "Mi arrivano in continuazione dai miei colleghi che stanno facendo esami di maturità segnalazioni di ragazzi collassati per il caldo, di insostenibilità, di estenuazione trasformata in inutile tortura".

Secondo il professor Raimo gli esami finali delle scuole superiori sarebbero da rivedere. "Gli esami di maturità vanno completamente ripensati alla luce del cambiamento climatico". Lo scrittore romano ha invitato tutti i suoi follower a segnalare in privato o nei commenti le esperienze "di insegnanti, studenti, genitori, di questa sessione" di esami, per capire quanto il problema è diffuso nel nostro Paese.

Proprio nei giorni scorsi, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha affermato che il Governo sta lavorando per climatizzare le aule scolastiche: "Stiamo affrontando il tema dei condizionatori, perché con gli investimenti enormi che abbiamo fatto in questi anni, grazie anche ai fondi Pnrr, sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata". Ma ad oggi solo il 7,42%, pari a 4.457 istituti ha degli impianti di ventilazione o climatizzazione. Resta fuori più del 80% delle scuole, dove i maturandi stanno affrontando le prove con un clima incandescente.

Non è solo l’Italia a dover fare i conti con problemi di questo tipo: anche in Francia il dibattito è aperto, in merito alla possibilità di cambiare le regole per quello che riguarda gli esami di Maturità. Anche qui, infatti, le temperature in questo mese di giugno 2026 sono insostenibili ed è stato deciso di evitare di continuare con scritti e orali dopo le ore 12. Inoltre, è stato anche deciso di sospendere gli orali, per il troppo caldo.