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Maturità, prove d'esame Ansa

Maturità 2026, come è valutato il grado di maturazione personale

I maturandi saranno valutati non solo per il percorso scolastico, gli scritti e l'orale, ma anche per il cosiddetto "grado di maturazione personale

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sono tante le novità che riguardano l’esame di Maturità 2026. I maturandi dovranno affrontare una prova che sarà leggermente diversa rispetto al passato, con tutte le nuove indicazioni rese note dal ministero dell’Istruzione e del Merito. In particolare sarà il colloquio orale a cambiare forma: dal 2026 sarà anche valutato il grado di maturazione personale di ogni studente e di ogni studentessa. Che cosa si intende e come avverrà la valutazione di questa voce che peserà sul voto finale?

Alla Maturità 2026 la valutazione del "grado di maturazione personale"

Durante il colloquio dell’esame di Maturità 2026, i commissari dovranno valutare il grado di "maturazione personale, autonomia e responsabilità" di studenti e studentesse. Questo è il nuovo criterio che fa parte della griglia di valutazione, che andrà a sommarsi alle conoscenze e alle competenze delle diverse materie oggetto dell’orale.

Il colloquio varrà fino a 20 punti: fino a 5 punti, quindi un quarto del totale, potranno essere assegnati in base a questo nuovo indicatore introdotto nella Maturità 2026. Ecco quali sono i punti per ogni "grado di maturazione" previsto dal ministero:

  • tra 0,50 e 1: lo studente "ha raggiunto un grado di maturazione molto parziale e un livello di autonomia e responsabilità incompleto";
  • tra 1,50 e 2,50: lo studente "ha raggiunto un limitato grado di maturazione e di autonomia; necessita di guida e di supporto per gestire scelte e responsabilità";
  • tra 3 e 3,50:: lo studente "ha raggiunto un apprezzabile livello di maturazione; è in grado di assumere decisioni autonome e gestire con sicurezza scelte personali";
  • tra 4 e 4,50: lo studente "ha raggiunto un alto grado di maturazione, autonomia e responsabilità; è capace di riflettere criticamente sulle proprie scelte e sul proprio agire";
  • 5 punti: lo studente "ha raggiunto un elevato grado di autonomia e maturazione personale; sa gestire responsabilità significative in modo esemplare per gli altri".

Come cambia l’orale della Maturità 2026

Il colloquio dell’esame di Maturità 2026 comprende anche altre novità, come ad esempio l’obbligatorietà: in precedenza, infatti, se uno studente aveva raggiunto tramite le prove scritte e i crediti il punteggio minimo, poteva essere promosso senza sostenerlo. Da quest’anno, anche per evitare le proteste e le scene mute dell’anno precedente, non sarà più possibile e ogni maturando dovrà affrontare anche l’orale per ottenere la promozione.

Da quest’anno l’orale verterà su quattro materie selezionate dal ministero dell’Istruzione e del Merito e annunciate in occasione dell’uscita delle materie della seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo. La commissione non potrà fare domande su altre discipline, ma solo su quelle individuate. Si inizierà sempre da una breve riflessione del candidato sul proprio percorso.

Inoltre, durante questa chiacchierata la commissione dovrà tenere conto del curriculum completo di ogni studente e studentessa, con un’analisi approfondita di tutto il percorso scolastico fatto, delle certificazioni conseguite e anche delle attività extrascolastiche svolte. Parte dell’esame orale sarà incentrato sulle esperienze di formazione scuola-lavoro e sull’educazione civica.

Le altre novità dell’esame di Maturità 2026

La Maturità 2026 inizierà per più di 500 mila studenti e studentesse il 18 giugno, con la prima prova di italiano, il classico tema, uguale per tutte le scuole superiori. Il 19 giugno, invece, sarà la volta della seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo (qui tutte le materie previste). In seguito, dopo una settimana circa, inizieranno gli orali.

I maturandi dovranno confrontarsi con una commissione d’esame più "piccola": da quest’anno, infatti, i commissari non saranno più 7, ma 5 (due interni, due esterni e il presidente). Per la prima volta, inoltre, sarà consegnato un diploma digitale.