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Maturità 2026, cos'è la scadenza del 24 marzo

Arriva l'ultima scadenza in vista dell'esame di Maturità 2026: perché la data di martedì 24 marzo è importante e tutto quello che c'è da sapere

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per il 24 marzo è fissata l’ultima importante scadenza prima dell’esame di Maturità 2026. In questo articolo troverete tutto quello che c’è da sapere.

Per chi scade la domanda alla Maturità 2026 il 24 marzo

La Maturità 2026 si avvicina. L’esame inizierà giovedì 18 giugno, quando i maturandi dovranno affrontare la prima prova, il tema di italiano. Il 19 giugno si proseguirà con la seconda prova specifica per ogni indirizzo (qui l’elenco delle materie). Conclusi e corretti gli scritti, sarà la volta dell’ultimo step, il colloquio, che con la riforma dell’esame di Stato cambia completamente volto (qui trovate un approfondimento sull’orale della Maturità 2026). Le date degli orali saranno stabilite e comunicate dalle commissioni.

I candidati, sia interni che esterni, hanno potuto compilare e inviare la domanda di partecipazione alla Maturità 2026 tra novembre 2025 e febbraio 2026. C’è solo una specifica categoria di candidati esterni che potrà presentare la domanda di ammissione all’esame entro domani, martedì 24 marzo, come previsto dalla nota del ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) numero 74346 del 10 novembre 2025, che ha fissato tutte le scadenze.

Si tratta degli studenti che si sono ritirati da scuola dopo il 2 febbraio e prima del 15 marzo per affrontare l’esame da privatisti. Questi possono essere sia studenti dell’ultimo anno sia studenti del penultimo che possono accedere all’esame per merito.

La domanda va indirizzata al direttore generale/dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza.

Come presentare la domanda alla Maturità 2026 da candidati esterni

La procedura per la presentazione della domanda è esclusivamente online attraverso il portale del ministero dell’Istruzione e del Merito dedicato. L’accesso è consentito attraverso le credenziali SPID, CIE o eIDEAS. Per i candidati minorenni, la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

I candidati esterni possono indicare fino a tre istituti in cui si intende sostenere l’esame, ma è importante sapere che le opzioni non sono vincolanti per gli Uffici scolastici regionali, che devono tenere conto della distribuzione territoriale dei candidati esterni per evitare squilibri e problemi organizzativi nel funzionamento delle commissioni. Questi, comunque, vengono assegnati a una scuola con sede nel comune di residenza. Se nel comune non è disponibile l’indirizzo di studio scelto, l’assegnazione avviene in un istituto della stessa provincia e, se necessario, in uno della regione.

Nell’istanza di ammissione, i candidati esterni devono dichiarare la lingua e/o le lingue straniere presentate e allegare la documentazione che attesta lo svolgimento delle attività di Formazione scuola-lavoro e/o delle attività assimilabili.

Inoltre, al momento della presentazione della domanda devono effettuare il pagamento della tassa per gli esami, pari a 12,09 euro, attraverso il sistema Pago in rete o attraverso bollettino postale nel caso di impossibilità di accesso alla procedura informatizzata.

Ai candidati esterni potrebbe inoltre essere richiesto un contributo da parte dell’istituzione scolastica in cui si svolgerà l’esame. Il versamento, da effettuare una volta assegnata la sede d’esame attraverso bollettino postale destinato alla scuola, "è dovuto esclusivamente qualora essi sostengano esami con prove pratiche di laboratorio – hanno specificato dal MIM -. Il contributo è restituito, a istanza dell’interessato, ove le prove pratiche non siano state effettivamente sostenute in laboratorio".