Maturità 2026, l'ultimo consiglio di Valditara ai maturandi
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto dare un ultimo consiglio ai maturandi a poche ore dall'inizio della Maturità
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a un giorno dalla prima prova scritta dell’esame di Maturità 2026 ha voluto mandare un messaggio a tutti i maturandi, con un ultimo consiglio prezioso. Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha voluto rimarcare il valore di questo importante appuntamento per tutti gli studenti e le studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori, sottolineando anche l’obiettivo della riforma da lui fortemente voluta.
Il messaggio di Valditara ai maturandi della Maturità 2026
Più di 500mila studenti e studentesse si apprestano a iniziare la Maturità 2026: giovedì 18 giugno 2026 i maturandi torneranno a scuola per affrontare la prima prova scritta, il tema, alla quale seguirà il giorno dopo la seconda prova, diversa per ogni istituto. Si concluderà tutto con il colloquio orale, che quest’anno ha subito molte modifiche a causa della riforma del ministero dell’Istruzione e del Merito.
Ad Adnkronos il ministro Valditara, che aveva già dato alcuni suggerimenti per affrontare l’esame, ha voluto mandare un ultimo messaggio a tutti i maturandi. "La Maturità, proprio perché vuole valorizzare i vostri talenti, presuppone che voi, studenti, in modo molto sereno ma anche in modo determinato, siate consapevoli dei vostri talenti", ha spiegato il titolare del dicastero di viale Trastevere.
Valditara ha poi invitato tutti gli studenti e le studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori a riflettere su quanto hanno imparato e acquisito fino a oggi, ma non solo. Il ministro li ha spronati ad andare anche oltre, chiedendo loro di comprendere quanto "ciò che avete imparato e acquisito può al meglio valorizzare le vostre abilità, le vostre potenzialità. Valete tanto, è il momento di tirar fuori il vostro valore".
Valditara spiega l’obiettivo della nuova Maturità
Durante l’intervista, Giuseppe Valditara, che già nei giorni scorsi aveva mandato dei messaggi ai maturandi, ha anche spiegato qual è l’obiettivo della nuova Maturità: "È la valorizzazione a 360 gradi dei talenti". Perché l’esame dell’ultimo anno delle scuole superiori "non soltanto un accertamento delle conoscenze acquisite, delle competenze raggiunte".
Secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito l’esame di Maturità deve anche garantire "la valutazione e promozione della persona dello studente, perché l’obiettivo della scuola, e dobbiamo sempre ricordarlo, è quello di favorire nello studente l’acquisizione della libertà da qualsiasi condizionamento, e cioè libertà da soggezioni, da ideologie, da mode, libertà da qualsiasi dipendenza". Proprio in questa occasione, secondo Valditara, è opportuno anche "far emergere il grado di autonomia e di responsabilità raggiunte dallo studente".
Grande importanza è stata data alla condotta e alla valutazione collegata al comportamento che studenti e studentesse hanno mantenuto durante il loro percorso di formazione nella scuola secondaria di secondo grado. "Il comportamento è fondamentale. Se uno studente è bravissimo a tradurre all’impronta un autore latino, un filosofo greco, o a risolvere una difficilissima equazione, ma poi dimostra di non avere alcun rispetto verso gli altri, verso la comunità, verso le regole, verso le cose, vuol dire che non ha raggiunto quel grado di responsabilità, di maturità". Proprio per questo motivo "con il 5 in condotta si viene bocciati e si deve ripetere l’anno".