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Maturità 2026, nota del ministero su candidati interni ed esterni

Il ministero dell'Istruzione ha pubblicato la nota sulla domanda di partecipazione dei candidati interni ed esterni alla Maturità 2026: come funziona

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato una nota ufficiale sull’esame di Maturità 2026, chiarendo le modalità di partecipazione per i candidati interni ed esterni. Il documento definisce scadenze, requisiti e procedure per presentare la domanda, con indicazioni dettagliate per ogni categoria.

Cosa prevede la nota del ministero sulla Maturità 2026

La nota del ministero dell’Istruzione e del Merito, pubblicata il 10 novembre, stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione all’esame di Maturità per l’anno scolastico 2025/2026, il primo che si svolgerà dopo l’approvazione della riforma.

Il documento distingue le procedure per i candidati interni e quelli esterni. I candidati interni sono gli studenti dell’ultima classe (o penultima) delle scuole superiori del Sistema nazionale di istruzione.

Per gli studenti della penultima classe (quarta superiore), è prevista l’ammissione per merito, a condizione che abbiano seguito un regolare percorso di studi ottenendo almeno 8/10 in ogni materia e in condotta nel penultimo anno e almeno 7/10 in ciascuna disciplina e 8/10 in comportamento in seconda e terza superiore.

I candidati esterni che vogliono presentare domanda di partecipazione alla Maturità 2026 devono soddisfare specifici requisiti:

  • compiere 19 anni nel 2026 e dimostrare di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  • avere il diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  • aver cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2026;
  • dimostrare di aver svolto attività di “Formazione scuola-lavoro” o esperienze assimilabili, per almeno tre quarti del monte ore previsto dal percorso scelto.

Nella nota si specifica anche che l’ammissione dei candidati esterni non in possesso di promozione all’ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare.

Maturità, come e quando devono presentare la domanda i candidati interni

Gli studenti dell’ultima classe devono presentare la domanda di ammissione all’esame di Maturità entro il 12 dicembre 2025, direttamente al dirigente scolastico o al coordinatore didattico dell’istituto frequentato. Per gli studenti della penultima classe che intendono accedere all’esame per merito, la scadenza è fissata al 2 febbraio 2026.

La domanda deve essere corredata dal versamento della tassa d’esame, richiesto dalle istituzioni scolastiche al momento della presentazione. In caso di ritardo, è possibile presentare la domanda entro il 2 febbraio 2026, ma solo per “casi gravi e documentati motivi”. Anche in questi casi, la domanda va indirizzata al dirigente scolastico.

La nota ministeriale specifica che “il suddetto termine è di natura ordinatoria e che i candidati interni hanno comunque titolo a sostenere gli esami, qualora siano stati ammessi in sede di scrutinio finale”.

Come funziona la domanda per la Maturità 2026 dei candidati esterni

I candidati esterni devono presentare domanda tra il 12 novembre e il 12 dicembre 2025 all’Ufficio scolastico regionale competente, utilizzando la procedura informatizzata disponibile sul portale del MIM. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o eIDAS. Se il candidato è minorenne, la domanda deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

La domanda deve includere la documentazione relativa alle attività di “Formazione scuola-lavoro” o esperienze assimilabili, oltre alla dichiarazione dei titoli di studio e della lingua straniera scelta.

È possibile indicare fino a tre istituzioni scolastiche in cui si desidera sostenere l’esame, ma la scelta non è vincolante per l’Ufficio scolastico regionale, che assegna i candidati in base alla distribuzione territoriale.

In caso di ritardo, le domande possono essere accettate fino al 2 febbraio 2026 “limitatamente a casi di gravi e documentati motivi che ne giustifichino il ritardo”. Gli studenti che cessano la frequenza prima del 15 marzo 2026 possono presentare domanda in qualità di candidati esterni entro il 24 marzo 2026.

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