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Colloqui orali della Maturità 2026 Ansa

Maturità 2026, parla chi ha già fatto gli orali: i consigli

Uno studente del Liceo classico "Manzoni" di Milano tra i primi ad affrontare il nuovo orale di Maturità ha svelato com'è stato il colloquio coi prof

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Terminate le due prove scritte e pubblicati gli esiti, la Maturità 2026 continua con i colloqui orali. Da quest’anno sono un po’ diversi rispetto al passato, in seguito alla riforma del ministero dell’Istruzione e del Merito. Il 23 giugno 2026 in alcuni istituti è già iniziato l’ultimo passaggio che i maturandi dovranno affrontare per ottenere il diploma. Uno studente che ha già fatto gli orali ha raccontato qual è stata la sua esperienza, con tutte le novità introdotte, e ha anche dato dei consigli a compagni e compagne impegnati in queste ore con i colloqui.

I primi studenti sostengono il nuovo orale di Maturità

Il Sole 24 Ore ha raccontato l’esperienza di Leonardo, il primo maturando ad aver finito gli esami orali presso il Liceo classico "Manzoni" di Milano. Lui è stato uno dei primi studenti italiani ad affrontare il colloquio, nel primo giorno di prove orali di questa Maturità.

Al quotidiano economico, il ragazzo ha spiegato che "il nuovo esame non è così disastroso" e la commissione era tranquilla e ha cercato di farlo sentire a suo agio. Secondo lui "è andata bene", nonostante "la grande novità" rappresentata dalle "quattro materie da preparare, nel nostro caso storia, italiano, latino e matematica".

Come si è svolto il colloquio di fronte alla commissione d’esame? "Mi hanno lasciato partire da un mio spunto e io mi sono preparato dei collegamenti. L’ho gestita come una sorta di tesina", ha svelato Leonardo, che ha saputo gestire bene anche le domande successive dei professori, che hanno comunque riguardato il percorso di ragionamenti da lui fatto.

Il consiglio del maturando per affrontare l’orale di Maturità

Leonardo ha finito il suo esame di Maturità 2026: ora può finalmente festeggiare. Lo studente del Liceo classico, però, non dimentica compagni e compagne che devono ancora affrontare l’ultimo passaggio rappresentato dagli esami orali. "Ai miei compagni auguro il meglio", ha detto il ragazzo, facendo un grosso in bocca al lupo a tutti i maturandi.

Per Leonardo "non è una cosa difficile", ma il suggerimento che si sente di dare è uno solo: "Gestitevela autonomamente e tranquillamente". In questo modo il ragazzo ha voluto rassicurare chi deve ancora confrontarsi con il colloquio, come Federico, un altro studente intervistato, in attesa di essere chiamato, che ha dichiarato: "Sentendo gli altri orali, mi aspettavo qualcosa di meno specifico. Il nuovo esame con le quattro materie non è così disastroso, ma matematica al classico è un po’ più insidiosa".

Com’è cambiato l’orale della Maturità 2026

Il ministero dell’Istruzione e del Merito, con la sua riforma, ha introdotto alcune novità a partire dall’esame di Maturità 2026 che riguardano proprio l’orale. Il colloquio, che può durare dai 40 ai 60 minuti, si svolge davanti a una commissione formata da 5 componenti e non più 7 (2 commissari interni, 2 esterni e il Presidente sempre esterno). Si parte da una riflessione personale del maturando, sul percorso scolastico e anche sulle attività extrascolastiche, iniziando, dunque, Curriculum dello studente e della studentessa.

Dopo questa introduzione, si passerà alle domande sulle quattro discipline individuate a gennaio, insieme a quelle della seconda prova scritta, diversa per ogni istituto. Non si possono fare domande al di fuori di queste materie. Durante l’orale, si parlerà anche delle esperienze svolte nei Percorsi di formazione scuola-lavoro e di tematiche legate all’Educazione Civica.

Una novità fondamentale, inoltre, è rappresentata dal fatto che il colloquio orale sarà obbligatorio: chi decide di non sostenerlo per protesta e perché ha già raggiunto, tra crediti scolastici e valutazioni delle due prove scritte, la sufficienza, verrà bocciato e non otterrà il diploma, dovendo affrontare nuovamente l’ultimo anno delle superiori.