Maturità 2027, è caos sulla data: calendario scolastico da rifare
L'annuncio della data di avvio del prossimo esame di Maturità ha scatenato il caos in una regione: il calendario scolastico 2026 - 2027 è da rifare
Il 22 giugno il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato l’ordinanza 106/2026 che ha definito la data di avvio dell’esame di Maturità 2027. L’annuncio ha portato il caos in una regione, costretta ora a rifare il calendario scolastico dell’anno 2026 – 2027, in partenza a settembre. Ma cosa è successo?
- Quali sono le date dell'esame di Maturità 2027
- Perché in Veneto è caos sulla data d'inizio della Maturità 2027
- Cos'ha detto l'assessora Mantovan sul calendario scolastico veneto
Quali sono le date dell’esame di Maturità 2027
L’ordinanza ministeriale 106/2026, relativa al calendario delle festività e degli esami dell’anno scolastico 2026 – 2027, ha stabilito che nel 2027 la Maturità inizierà mercoledì 16 giugno alle ore 8.30 con la prima prova.
Nel dettaglio, all’articolo 2 (comma 1) il provvedimento prevede: "L’esame di maturità conclusivo dei percorsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2026/2027 – ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi – ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 16 giugno 2027 alle ore 8.30".
Al comma 2 si aggiunge: "La prima prova scritta suppletiva si svolge il giorno 1° luglio 2027 alle ore 8.30".
Da questo ne consegue che, a normativa vigente, la seconda prova della Maturità 2027 si terrà giovedì 17 giugno (e seguenti per gli indirizzi in cui dura in più giorni, per esempio il liceo artistico). Già dalla settimana successiva, lunedì 21 giugno 2027, in alcuni istituti inizieranno i colloqui.
Perché in Veneto è caos sulla data d’inizio della Maturità 2027
La pubblicazione dell’ordinanza ha creato il caos in Veneto. La giunta regionale aveva approvato il proprio calendario scolastico ad aprile, stabilendo che l’ultimo giorno di scuola sarebbe stato sabato 12 giugno 2027. Ma visto che il ministero ha deciso che la Maturità inizierà il 16 giugno, la data di fine lezioni deve essere posticipata perché troppo a ridosso dell’esame.
Un intervallo di soli quattro giorni, infatti, non consente di svolgere tutte le operazioni necessarie all’avvio dell’esame: gli scrutini delle ultime classi, la comunicazione dell’ammissione agli studenti, l’insediamento delle commissioni, la predisposizione degli spazi e la preparazione dei maturandi.
Da qui la necessità di intervenire sul calendario scolastico regionale, che non risulta compatibile con le date fissate dal MIM.
Cos’ha detto l’assessora Mantovan sul calendario scolastico veneto
Fissare la data dell’ultimo giorno di scuola a sabato 12 giugno 2027 significa collocarla sei giorni dopo la fine delle lezioni di quest’anno, quando l’ultima campanella è suonata il 6 giugno.
La decisione di far slittare la data è dovuta alla configurazione del prossimo anno scolastico, che porta con sé una vera e propria "maledizione" sulle feste, molte delle quali cadranno di domenica. Tra queste, la nuova festa nazionale per san Francesco il 4 ottobre, la festa di Ognissanti l’1 novembre e il 25 aprile, mentre il Primo maggio 2027 sarà un sabato.
Per compensare l’assenza di ponti, la giunta veneta ha costruito il calendario scolastico cercando di stabilire giorni di stop durante l’anno in corrispondenza delle festività. È stato fissato un ponte da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre 2026, uno per lunedì 7 dicembre 2026, le vacanze di Carnevale da lunedì 8 a mercoledì 10 febbraio 2027, un ponte da giovedì 29 aprile a domenica 1 maggio e uno da lunedì 31 maggio a mercoledì 2 giugno.
Per garantire 206 giorni di attività didattica, però, è stato necessario spostare in avanti la fine delle lezioni al 12 giugno.
E adesso il calendario scolastico è da rifare, come confermato dall’assessora regionale all’Istruzione Valeria Mantovan al Gazzettino, che ha spiegato che "è in corso un confronto con l’Ufficio scolastico regionale per riprogrammare le date, poi riporteremo la delibera sul calendario scolastico in giunta".