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Maturità 2027 e polemica date: 4 regioni cambiano il calendario?

Dopo la pubblicazione dell'ordinanza con le date della Maturità 2027 è scoppiata la polemica: quattro regioni cambiano il calendario scolastico?

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Con l’ordinanza 106/2026, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le date dell’esame di Maturità 2027. Con l’annuncio è però scoppiata la polemica sui calendari scolastici approvati dalle giunte regionali in primavera. Una regione ha già deciso che modificherà il proprio calendario, mentre i dirigenti scolastici di altre tre regioni chiedono di intervenire per anticipare la chiusura delle scuole.

Perché è polemica sulle date della Maturità 2027

La prima prova del prossimo esame di Maturità si terrà mercoledì 16 giugno 2027, come stabilito dall’ordinanza ministeriale. In alcune regioni, però, questa data è troppo a ridosso della chiusura delle scuole.

Tra l’ultimo giorno di scuola e l’inizio degli esami, infatti, devono essere garantiti alcuni giorni per completare una serie di operazioni, come gli scrutini, la comunicazione dell’ammissione agli studenti, l’insediamento delle commissioni e la predisposizione degli spazi scolastici per lo svolgimento delle prove scritte.

Alcune giunte regionali hanno però fissato la fine delle lezioni tra il 10 e il 12 giugno, lasciando solo pochi giorni prima dell’avvio dell’esame.

Il Veneto cambierà il calendario scolastico

In Veneto, per esempio, il calendario scolastico approvato ad aprile ha fissato l’ultimo giorno di scuola a sabato 12 giugno 2027, a soli quattro giorni dalla Maturità. Un intervallo troppo ristretto per completare tutte le procedure necessarie.

La scelta di far cadere la fine delle lezioni nella seconda settimana di giugno nasce dalla particolare configurazione del prossimo anno scolastico, segnato da una sorta di "maledizione" sulle feste. Molte ricorrenze, infatti, cadranno di domenica, tra cui la nuova festa nazionale del 4 ottobre dedicata a san Francesco, l’1 novembre, il 25 aprile, mentre il Primo maggio 2027 sarà un sabato.

Per compensare l’assenza di ponti, la Regione ha costruito un calendario con alcune pause programmate: un ponte dal 30 ottobre al 2 novembre 2026, uno il 7 dicembre, le vacanze di Carnevale dall’8 al 10 febbraio 2027, un ponte dal 29 aprile al 1° maggio e un altro dal 31 maggio al 2 giugno.

Dopo la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale, però, la Regione ha riconosciuto che quella data è troppo vicina alla Maturità e ha annunciato che modificherà il calendario scolastico, anticipando la fine delle lezioni.

In quali regioni si chiede di anticipare l’ultimo giorno di scuola

Il problema non riguarda solo il Veneto. In Sicilia, in Piemonte e in Toscana le lezioni termineranno giovedì 10 giugno 2027. E con il fine settimana di mezzo, secondo i dirigenti scolastici, non ci sarà il tempo sufficiente per completare gli scrutini e le procedure preliminari agli esami.

In Piemonte, la delibera regionale sul calendario scolastico consente di anticipare la chiusura delle scuole di due giorni per gli scrutini, ma solo per le classi quinte. "Diciamo che finendo il 10 giugno e anticipando di un paio di giorni, lo spazio di manovra esiste. Ma con grandi difficoltà organizzative, soprattutto nelle scuole che hanno 60/70 classi", ha commentato alla Repubblica Enzo Salcone, preside del liceo Cavour di Torino.

"Mi pare di ricordare che mai è accaduto che le date di fine e inizio siano state così ravvicinate", ha dichiarato Matteo Croce, dirigente scolastico del liceo delle Danilo Dolci di Palermo. Anche in Sicilia i presidi possono decidere di anticipare l’ultimo giorno di scuola di due giorni per gli scrutini delle quinte. Il problema è che le scuole hanno necessità di completare gli scrutini di tutte le classi, visto che molti docenti delle classi non terminali sono impegnanti con la Maturità come commissari.

Per gli stessi motivi, le difficoltà potrebbero riguardare anche altre quattro regioni in cui la scuola finirà il 9 giugno 2027: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta.