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Il ministro Giuseppe Valditara Ipa

Maturità (e non solo), Valditara risponde a studenti e docenti

Dal Salone dello Studente di Bari, il ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara ha risposto ai dubbi degli studenti sulla Maturità: e non solo

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito a partire dal 2026 ha introdotto diverse novità che riguardano la scuola. Dalla Maturità 2026, che cambia un po’ aspetto rispetto al passato, agli stipendi dei docenti, che sono leggermente aumentati, senza dimenticare il benessere psicologico degli studenti e le novità per quello che riguarda l’app per confrontarsi con uno psicologo. Sulla Maturità e su tanti altri argomenti il ministro Giuseppe Valditara ha deciso di rispondere, affrontando così i dubbi sollevati da studenti e insegnanti.

Valditara spiega come cambia la Maturità 2026

Dal Salone dello Studente di Bari, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto rispondere ai dubbi di alunni e professori attraverso un video- messaggio. Questa è stata l’occasione per affrontare una serie di tematiche importanti per il mondo della scuola, con alcuni cambiamenti e novità introdotti a partire dal 2026.

Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha iniziato parlando di Maturità. “Abbiamo deciso di reintrodurre la definizione esame di maturità abolita 25 anni fa perché ritenuta politicamente scorretta”, ha spiegato il ministro che già da tempo ha annunciato una denominazione diversa per l’esame che dovranno affrontare a giugno gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado. Sarà un’analisi “a 360 gradi della persona”.

Ecco cosa cambia, però, nel concreto: “Non ci sarà più innanzitutto quel documento iniziale che creava ansia in molti giovani perché era un’incognita”. Si partirà dalle basi, con un colloquio sulle singole materie, per valutare non solo “le conoscenze ma anche le competenze acquisite”. Inoltre, il giudizio finale terrà conto di “quelle attività anche extrascolastiche, di carattere culturale, sportivo, ma anche di quelle azioni particolarmente meritevoli”.

Il ministro e le novità sullo psicologo via app

A scuola, inoltre, gli studenti potranno contare su un’app dedicata al loro benessere psicologico. Incalzato dagli studenti proprio su questo tema, Giuseppe Valditara ha spiegato la svolta digitale che permetterà agli istituti di superare lo sportello fisico presente all’interno di ogni struttura. Sono stati investiti “20 milioni di euro per creare un’applicazione” destinata non solo agli alunni, ma anche ai docenti che potranno confrontarsi con psicologi selezionati dall’Ordine di riferimento.

Studenti e insegnanti avranno a disposizione cinque sedute. Nel caso in cui emergesse la necessità di un maggiore supporto, sarà lo specialista a suggerire “la necessità di approfondimenti di natura terapeutica che ovviamente dovranno poi essere a carico del Servizio Nazionale Sanitario”.

Gli stipendi degli insegnanti: le parole di Valditara

Infine, nel suo video-messaggio Giuseppe Valditara ha voluto fare il punto della situazione sulla questione dei docenti, in particolare per quello che riguarda contratti e stipendi. Il suo ministero, ha spiegato, ha voluto spingere molto sulla continuità contrattuale: “Non vi è nella storia della Repubblica Italiana nessun governo che in una sola legislatura abbia sottoscritto tre contratti”.

Il ministro ha svelato che tra il 2009 e il 2018 le buste paga degli insegnanti sono rimaste ferme. Se si sommano, però, i rinnovi introdotti negli anni 2019-21 e 2022-24 e quelli futuri, previsti per gli anni, 2025-27, per Valditara si è fatto molto: “Abbiamo un aumento medio di 416 euro al mese”. Senza dimenticare che dal 2026 “entrerà in vigore l’assicurazione sanitaria gratuita per tutto il personale scolastico”. Sarà prevista, inoltre, anche la copertura statale per gli infortuni sul lavoro.

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