Maturità, quanto dura e come si svolge l'orale? Risponde il MIM
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito chiarisce i dubbi relativi all'esame orale alla Maturità 2026, che cambia volto rispetto al passato
Dopo le due prove scritte, quella di italiano di giovedì 18 giugno e quella d’indirizzo di venerdì 19 giugno, l’esame di Maturità 2026 entra nel vivo della seconda fase, ovvero quella dell’orale.
Con la riforma voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il colloquio è la prova che più ha cambiato volto rispetto al passato. Ma come si dovrà svolgere e quanto durerà? A rispondere è il MIM, che in un post pubblicato sui suoi profili social ha chiarito i due più grandi dubbi relativi all’orale 2026.
- Quanto tempo dura l’orale della Maturità 2026?
- Si possono fare collegamenti durante l'orale?
- Come si svolge il colloquio alla Maturità 2026
Quanto tempo dura l’orale della Maturità 2026?
La prima domanda che molti studenti e studentesse si pongono è relativa alla durata dell’esame orale alla Maturità 2026. Il ministero dell’Istruzione ha chiarito che non esiste una durata standard stabilita dalle norme e che, di regola, il colloquio dura circa 45/60 minuti.
Si possono fare collegamenti durante l’orale?
Un altro dubbio riguarda i collegamenti alle quattro materie mentre si svolge l’orale. Ricordiamo infatti che quest’anno il colloquio si basa solo su quattro materie, che sono già state sorteggiate (non senza polemiche, come quella relativa alla presenza di matematica al liceo Classico). I commissari, quindi, possono interrogare i maturandi solo ed esclusivamente su quelle quattro materie, anche se insegnano altre discipline: non possono quindi fare domande che vadano oltre le materie già previste.
Gli studenti possono fare collegamenti tra le materie oggetto d’esame, ma attenzione a un cambiamento importante: non è più obbligatorio farlo, ma facoltativo. Come chiarisce nella nota il ministero, infatti, "il colloquio ha anche la finalità di verificare la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale".
Come si svolge il colloquio alla Maturità 2026
Ecco come si svolge, nel concreto, il colloquio di Maturità nel 2026: si inizia con il curriculum dello studente, per raccontare il percorso scolastico fatto dallo studente fino all’esame finale e le competenze che ha maturato. Parte proprio da qui la conversazione con la commissione, per poi spostarsi a domande specifiche sulle quattro materie oggetto d’esame.
Un’altra novità dell’esame orale riguarda la finalità del colloquio: non è volto a capire se gli studenti e le studentesse hanno studiato a memoria le nozioni, ma se riescono a sviluppare un ragionamento e a fare collegamenti a discipline e argomenti diversi. Se, per esempio, tra le materie ci sono discipline tecniche o prettamente "di calcolo", non sarà l’operazione in sé ad essere valutata, ma la teoria e il procedimento che conduce alla risoluzione di un problema.
Anche l’educazione civica e alla formazione scuola-lavoro (ex PCTO) saranno fondamentali durante il colloquio, mentre il "capolavoro" non sarà più previsto.
Gli esiti della prima e seconda prova scritta vengono pubblicati prima dell’esame orale. Tali voti dovranno essere sommati a quello del colloquio per ottenere l’esito finale della Maturità. Il MIM chiarisce che la pubblicazione dei voti degli scritti avviene tramite l’affissione di tabelloni presso l’istituzione scolastica sede della commissione/classe, nonché, distintamente per ogni classe, nell’area documentale riservata del registro elettronico cui accedono gli studenti della classe di riferimento.