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Max Angioni e la scuola: i "traumi" tra esami e interrogazioni ANSA

Max Angioni e la scuola: i "traumi" tra esami e interrogazioni

Il comico Max Angioni ha parlato, nel corso del suo spettacolo, della sua esperienza "traumatica" con la scuola e dell'insegnamento che mancherebbe

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Anche le persone dello spettacolo sono state a scuola e spesso parlano di come sia stata la loro esperienza con i compagni e con gli insegnanti. Alle volte, alcuni comici, dedicano parte del loro spettacolo a ironizzare su ciò che combinavano tra i banchi di scuola o su cosa i prof dicevano ai genitori riguardo alle capacità del figlio. Max Angioni ha dedicato uno spazio del suo spettacolo ai “traumi” tra esami e interrogazioni.

Il racconto di Max Angioni sulla scuola

Max Angioni, nel corso del suo spettacolo a teatro “Anche meno“, ha parlato della sua esperienza con la scuola.

“A me dicevano una frase che rischiava di rovinarmi la vita – ha detto il comico – “mi dicevano: il bambino è intelligente ma non si applica“. Angioni ha sottolineato come quasi tutti ci siamo sentiti rivolgere queste parole che, secondo lui, non hanno molto senso.

Per il comico, “se il bambino non si applica” non è perché è intelligente. “Se il bambino tutti i giorni è lì che si applica, si evita l’ansia il giorno della verifica”, ha spiegato Max.

“Io che ero intelligente e non mi applicavo, il giorno della verifica mi svegliavo alle 5 del mattino urlando: matematica! Ed era la verifica di storia“, è la battuta di Angioni per sottolineare come il suo “trauma” a scuola a causa di esami e interrogazioni fosse legato al fatto che non fosse molto “attento” nello studio.

Il comico ha poi decretato che la scuola non prepari alla vita e neanche alla morte.

La riflessione di Angioni sulla morte

Max Angioni ha detto che “nessuno è pronto alla morte“, neanche i dottori, eppure è una cosa certa che prima o poi accadrà.

Interpellando un medico che stava assistendo allo spettacolo, il comico ha chiesto se ci fosse nel percorso di studi una materia o un esame che insegni al futuro dottore come parlare del tema “con i pazienti, con le persone”. Lo spettatore ha risposto di no e Max ha rivelato di averlo vissuto sulla sua pelle.

“Quando è venuto a mancare mio zio, sapevamo che era grave ma non quanto, esce il dottore dalla sala operatoria, ci guarda e fa questo”, ha detto Angioni mimando un sospiro. Il comico ha quindi spiegato che il medico non ha detto nulla perché non era preparato a parlarne.

Che scuola ha fatto Max Angioni

Max Angioni è uno dei più apprezzati comici e cabarettisti italiani, conduttore televisivo de “Le Iene Show” dal 2025.

Nato a Como l’8 novembre 1990, si è iscritto al liceo Scientifico Paolo Giovio della sua città natale. In un’intervista ha rivelato che gli anni delle superiori sono quelli in cui ha riso di più. Spesso Max faceva degli scherzi o si prestava a situazioni comiche come quando si fece trovare dal professore in cattedra e avvolto dalla carta igienica come una mummia.

Dopo la Maturità, Angioni si è iscritto alla facoltà di Scienze della Comunicazione ma ha frequentato l’università solo per un semestre. Poi ha frequentato la scuola Teatro in Centro di Como e l’Accademia del Comico di Milano.