Medicina, Bernini svela come funzioneranno graduatoria e debiti
L'informativa della ministra dell'Università Anna Maria Bernini alla Camera sul semestre filtro di Medicina: come funzioneranno graduatoria e debiti
Il 18 dicembre la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha riferito alla Camera un’informativa urgente sullo stato attuale del semestre filtro, la nuova modalità di accesso alle facoltà di Medicina introdotta dalla riforma che porta il suo nome. Dopo gli esiti negativi del primo appello, il ministero sta rivedendo le regole per l’ammissione alla graduatoria nazionale degli studenti. Nel corso del suo intervento in aula, la ministra ha svelato come funzioneranno la graduatoria e il recupero dei debiti per l’anno accademico 2025-2026.
- L'informativa di Bernini alla Camera sul semestre filtro di Medicina
- Come funzionerà la graduatoria di Medicina per il 2025
- Chi dovrà recuperare i debiti del semestre filtro (e come)
L’informativa di Bernini alla Camera sul semestre filtro di Medicina
Mentre proseguono le polemiche sul semestre filtro, con gli studenti sul piede di guerra e numerose associazioni pronte a fare ricorso, la ministra Anna Maria Bernini è intervenuta alla Camera per fare “chiarezza”.
“Questo governo e questa maggioranza hanno compreso che dopo 25 anni non era opportuno, ma era doveroso cambiare per mettere insieme una serie di tasselli che sono alla base della missione dell’università, renderla più accessibile”, ha esordito Bernini nella sua informativa in aula.
Con i risultati del primo appello, dove solo circa il 10% degli studenti ha passato tutti e tre gli esami necessari per entrare in graduatoria, il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha deciso di cambiare le regole in corso d’opera.
“È venuto il momento di una rendicontazione, ma anche di un patto di chiarezza, e quindi di rassicurazione per tutti gli studenti, le famiglie, e tutte le persone che stanno osservando lo sviluppo di questa riforma”, ha proseguito la ministra.
L’inquilina del Mur ha difeso la bontà della sua riforma: “Il primo settembre 2025, 44 atenei italiani hanno aperto le porte a 55.000 studenti. Quindi non è stato il tempo autunnale della celebrazione del test ghigliottina (il vecchio ‘quizzone‘) che selezionava lì e allora, senza formare un certo numero di candidati. Questa riforma ha trasformato i candidati in studenti“.
Come funzionerà la graduatoria di Medicina per il 2025
Bernini ha poi spiegato come funzionerà la graduatoria di Medicina per l’anno accademico in corso, che sarà pubblicata il 12 gennaio 2026. Se prima le regole prevedevano l’ingresso solo degli studenti che avevano ottenuto almeno 18/30 negli esami di Fisica, Chimica e Biologia, verrà apportato un correttivo per evitare posti vacanti nelle università attraverso un decreto. L’atto sarà promulgato dopo l’uscita dei risultati del secondo appello, prevista per il 23 dicembre.
“A seconda del modo in cui (gli studenti) si sono posizionati negli esami che hanno sostenuto, che non sono più test selettivi ghigliottina ma esami di profitto, entreranno nella graduatoria con tre voti pieni, due voti pieni e un debito formativo, un voto pieno e due debiti formativi“. Debiti che “verranno escussi non già a livello nazionale ma nei singoli atenei di formazione“.
Dunque, nella graduatoria di Medicina di quest’anno entreranno prima gli studenti che hanno superato tutte e tre le prove, poi quelli che ne hanno passate due e, infine coloro che hanno ottenuto la sufficienza in un solo test. Chi ha registrato una o più insufficienze dovrà recuperare i debiti.
Chi dovrà recuperare i debiti del semestre filtro (e come)
Gli esami non superati dovranno dunque essere recuperati. Questa volta, però, non saranno previsti test nazionali come quelli svolti negli appelli del 20 novembre e 10 dicembre: le prove saranno organizzate e gestite direttamente dai singoli atenei.
Bernini ha ribadito: “La graduatoria sarà riempita. Tutti i posti della graduatoria saranno riempiti entro il 28 febbraio, con voti pieni o con debiti formativi, escussi nelle sedi di destinazione entro il 28 febbraio”. E ha assicurato: “Nessuno rimarrà a piedi. Non sono previsti studenti che perdono l’anno”.
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