Medicina, cambia la penalità per la risposta sbagliata: la novità
C'è un'altra novità che riguarda l'accesso a Medicina: ecco come cambia la penalità per la risposta sbagliata negli esami del semestre aperto
Cambia la penalità per la risposta sbagliata negli esami del semestre aperto di Medicina. La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha infatti firmato un nuovo decreto che modifica il punteggio attribuito alle risposte errate. Prima era -0,25, e ora?
- Come cambia la penalità per le risposte sbagliate agli esami di Medicina
- Come funzionano gli esami del semestre aperto di Medicina
- Come funziona la graduatoria per l’accesso a Medicina
Come cambia la penalità per le risposte sbagliate agli esami di Medicina
È stata modificata la penalizzazione delle risposte errate negli esami del semestre aperto per i corsi di laurea in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria. Il decreto ministeriale 557/2025, firmato dalla ministra Bernini il 4 agosto, ha abbassato la penalità, che adesso passa da -0,25, come inizialmente previsto, a -0,10.
Nel decreto viene anche confermata l’attribuzione di un punto per ogni risposta corretta e zero per ogni risposta omessa. Inoltre, si ribadisce che le prove saranno valutate in trentesimi con possibilità di lode, “a cui è attribuito il valore di un punto”.
Come funzionano gli esami del semestre aperto di Medicina
Si sono chiuse le iscrizioni al semestre aperto delle facoltà mediche previsto dalla nuova riforma Bernini, che ha eliminato il test per l’accesso a Medicina. Dal primo settembre, gli aspiranti camici bianchi seguiranno un semestre di lezioni all’università (o a distanza) alla fine del quale dovranno sostenere tre esami nelle materie di insegnamento: chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia. Ciascuna materia permetterà di avere 6 crediti formativi (CFU), per un totale di 18 alla fine del primo semestre.
Gli esami saranno uguali a livello nazionale e si svolgeranno nello stesso giorno. Ogni prova, della durata di 45 minuti, consiste nella somministrazione di 31 domande, 15 a risposta multipla (cinque opzioni e una sola corretta) e 16 a completamento. Come detto, ogni risposta giusta vale un punto, mentre quelle omesse zero. Con il nuovo decreto 557/2025, infine, ciascuna risposta sbagliata determina una riduzione di -0,10 punti. In totale, si possono ottenere massimo 93 punti (31 per ciascuna prova, che in termini di voto si traduce in 30 e lode). Come per gli altri esami universitari, ciascuna prova è superata se si ottengono almeno 18/30.
Gli studenti avranno a disposizione due appelli: il primo si svolgerà il 20 novembre, il secondo il 10 dicembre. Il voto ottenuto in ciascuna prova può essere rifiutato e l’esame si può ripetere all’appello successivo. Anche il semestre aperto può essere ripetuto negli anni fino a tre volte (non obbligatoriamente consecutive).
Come funziona la graduatoria per l’accesso a Medicina
Con la riforma dell’accesso a Medicina non c’è più un test di ingresso, ma c’è comunque una selezione. Questa avviene con gli esami. Infatti, solo coloro che ottengono 18/30 in ciascuna prova vengono inseriti in una graduatoria nazionale (una per ogni corso di studio). Da questa saranno selezionati (in ordine di punteggio, dal più alto al più basso) tanti studenti quanti sono i posti a disposizione nelle università italiane (per Medicina sono circa 23mila).
Le graduatorie per i corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, basate sugli esiti delle prove sostenute alla conclusione del semestre aperto, verranno pubblicate il 12 gennaio 2026.
A quel punto, coloro che rientrano in graduatoria potranno continuare gli studi medici immatricolandosi ufficialmente al corso di laurea scelto. Gli altri, invece, potranno iscriversi ad uno dei corsi affini indicati al momento dell’iscrizione al semestre aperto con la validazione degli esami in cui si è ottenuta la sufficienza (18/30).
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