Medicina, Capua: "Imbarazzante". Perché è una "brutta figura"
La virologa e divulgatrice scientifica Ilaria Capua ha commentato il nuovo accesso alla facoltà di Medicina, definendo la situazione "imbarazzante"
Anche la virologa italiana Ilaria Capua è intervenuta nel dibattito che da qualche tempo sta interessando la riforma Bernini dedicata all’accesso alla facoltà di Medicina. Dopo il “flop” del primo appello del semestre filtro, con un boom di bocciati e le proteste degli studenti, tanti esperti hanno espresso le loro impressioni per cercare di capire cosa non abbia funzionato con questo nuovo sistema, che ha modificato il “vecchio” test di ingresso e sostituito il tradizionale numero chiuso. Per Ilaria Capua è stata una cosa “imbarazzante“, una vera e propria “brutta figura“.
Cosa ne pensa Ilaria Capua del semestre filtro di Medicina
Ilaria Capua, virologa e divulgatrice scientifica, famosa per i suoi studi sui virus influenzali e, in particolare, sull’influenza aviaria, è stata intervistata da La Repubblica. Durante l’intervista si è parlato anche del flop del primo appello del semestre filtro di Medicina, con un numero enorme di bocciature. Cosa ne pensa la professoressa del nuovo sistema introdotto dalla riforma proposta dal ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini?
Ilaria Capua ha iniziato il suo intervento con una precisazione: “Intanto bisogna ricordare che parliamo di esami per l’accesso a Medicina, Veterinaria e Odontoiatria: quindi, non solo dei futuri medici”. La professoressa ha poi confessato qual è stata la cosa che l’ha colpita maggiormente in tutta questa questione e cioè “il disallineamento totale tra le aspettative di chi ha predisposto i quesiti e la situazione degli studenti”.
Questo aspetto la spaventa molto “perché è sintomo di un Paese che non conosce i propri giovani“. La virologa romana ha poi aggiunto: “L’Italia non può permettersi di perdere tempo, né di dare quest’immagine all’esterno”.
Cosa non ha funzionato con l’Accesso a Medicina per Capua
La professoressa romana ha anche cercato di analizzare nel dettaglio quello che è successo nel primo appello del semestre filtro di Medicina, per tentare di comprendere cosa non abbia funzionato. “Sono stati fatti male i conti, abbiamo bisogno di queste professioni e non abbiamo fatto una bella figura”.
Ilaria Capua ha spiegato che “il sistema precedente era stato molto criticato” e per questo motivo “si è cercato di migliorare”. Lei, però, si sente in imbarazzo del risultato ottenuto quando ne parla con i colleghi stranieri. “Non credo che sia il caso di dare delle colpe, ma di riflettere su come mai è successa questa cosa che crea divisione e frustrazione sì. In generale l’Italia non fa una bella figura“.
Perché il numero chiuso serve a Medicina
Durante l’intervista è stato anche chiesto a Ilaria Capua se lei sia favorevole o meno al numero chiuso per le facoltà sanitarie. La virologa ha sottolineato che “un filtro a Medicina c’è in tutti i Paesi del mondo, in qualunque Paese europeo bisogna fare un esame. In America si fanno tre anni prima di entrare a Medicina”.
Dunque non era solo una realtà italiana. Tra l’altro uno studio sul “vecchio” test di Medicina condotto dalle università di Torino e del Piemonte Orientale ha svelato che quell’esame era in grado di selezionare gli studenti che erano pronti ad affrontare un percorso universitario lungo e complesso come quello medico, spiegando tutti i meriti del “vecchio quizzone”.
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