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bernini ANSA

Medicina e caso Tirana: l'annuncio della ministra Bernini

Arriva un nuovo annuncio della ministra dell'Università Bernini sul caso Tirana scoppiato dopo la pubblicazione della graduatoria di Medicina

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Dopo che è esploso il caso Tirana, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha fatto un annuncio che riguarda gli studenti ammessi a Medicina nella sede albanese dell’Università Tor Vergata di Roma.

L’annuncio della ministra Bernini sul caso Medicina a Tirana

Gli studenti di Medicina che hanno scelto e sono stati assegnati alla sede di Tor Vergata a Tirana pagheranno le stesse tasse dei colleghi che studiano a Roma. Nessuna differenza”, ha detto la ministra Bernini sul caso Tirana, come riportato da Adnkronos.

Con la pubblicazione della graduatoria di Medicina, alcuni studenti sono stati assegnati all’ateneo Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana (Albania), con cui l’Università Tor Vergata di Roma ha attivato un joint degree, ovvero un corso di laurea congiunto.

Il problema è che Nostra Signora del Buon Consiglio è un ateneo privato che prevede una tassazione molto più alta rispetto a quella di un’università statale italiana. Per frequentarlo, gli studenti spendono 9.650 euro all’anno, mentre a Roma le tasse massime per Medicina sono circa 3.100 euro.

Bernini ha subito chiesto un incontro col rettore di Tor Vergata per trovare una soluzione. Successivamente, ha annunciato che i giovani italiani che studieranno Medicina a Tirana pagheranno le stesse tasse (modulate sull’Isee) che avrebbero pagato a Roma.

“Il semestre aperto è nato per ampliare le opportunità, non per creare nuove disuguaglianze. Il diritto allo studio non è uno slogan: è un impegno concreto. E l’Università deve essere davvero accessibile a tutti, ovunque si studi”, ha concluso la ministra Bernini.

Cos’ha detto il rettore sulle tasse di chi studierà Medicina a Tirana

Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, ha spiegato che grazie all’accordo di joint degree per il corso di laurea in Medicina tra le università Tor Vergata e Signora del Buon Consiglio di Tirana, quest’ultima è stata accreditata per accogliere 220 studenti italiani.

Il rettore ha specificato che “l’importo elevato rispetto alla tassazione italiana”, quasi 10mila euro, è quello che l’ateneo albanese ha richiesto agli iscritti dell’anno accademico in corso. Ma, “grazie a una interlocuzione positiva del nostro ateneo con l’ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all’Isee“, ha confermato.

Levialdi Ghiron ha proseguito: “L’imminente scadenza dei tempi per l’iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini”. Scadono infatti oggi, 14 gennaio, le domande di immatricolazione e iscrizione degli studenti che hanno ottenuto un posto a Medicina. Solo coloro che non risultano immatricolabili in una delle sedi indicate potranno immatricolarsi o iscriversi successivamente, tra il 21 e il 24 gennaio, dopo aver indicato nuove preferenze sui posti residui tra il 16 e il 19 gennaio.

“La fattiva collaborazione dell’Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all’impegno dell’ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze”, ha concluso il rettore Levialdi Ghiron.

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