Medicina, flash mob contro semestre filtro: "Bernini dimettiti"
Oggi, 16 dicembre, flash mob degli studenti davanti al Mur per protestare contro il semestre filtro di Medicina e la ministra Bernini: "Dimettiti"
Non si placano le polemiche sul semestre filtro, il nuovo sistema di accesso a Medicina introdotto dalla riforma Bernini e inaugurato quest’anno. Per la giornata di oggi, 16 dicembre, le associazioni Primavera degli studenti, Udu e Adi hanno organizzato un flash mob davanti al ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) per chiedere le dimissioni della ministra Anna Maria Bernini. Nel frattempo, le organizzazioni hanno promosso una raccolta firme online intitolata “Bernini dimettiti“.
Oggi il flash mob degli studenti contro il semestre filtro
Il semestre filtro ha generato un’ondata di proteste prima ancora dell’approvazione della riforma Bernini. Nonostante la diffusa richiesta di cambiare le regole di accesso alle facoltà di Medicina superando il vecchio “quizzone”, il sistema proposto dalla ministra dell’Università e della Ricerca ha da sempre raccolto critiche da più parti.
Le polemiche si sono intensificate dopo la pubblicazione dei risultati del primo appello (che ha visto un boom di bocciati), le segnalazioni di irregolarità durante lo svolgimento delle prove e l’ammissione del Mur della presenza di due errori nel test di Fisica. A questo si aggiunge la replica di Bernini alle contestazioni di alcuni studenti ad Atreju, dove li ha definiti “poveri comunisti” e “inutili“.
Le organizzazioni Primavera degli studenti, Unione degli studenti (Udu) e Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia (Adi) hanno indetto un flash mob per oggi, 16 dicembre, alle ore 16 davanti al ministero in Largo Antonio Ruberti a Roma per chiedere le dimissioni di Anna Maria Bernini e l’abolizione del semestre filtro. Il sit-in si svolgerà in concomitanza con la prima seduta del Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari).
“Le criticità della sua riforma sono chiare ed evidenti: aumento sfrenato della competitività, ansia e frustrazione costante. Ma soprattutto non si è di fatto risolto lo ‘storico problema dell’accesso a Medicina’ come più volte affermato dalla ministra stessa”, hanno spiegato gli organizzatori, come riportato da Ansa.
La seduta del Cnsu di oggi “sarà la prima occasione di confronto con la comunità studentesca dopo averci definiti ‘inutili’ e ‘poveri comunisti’ ad Atreju”, hanno aggiunto.
All’incontro saranno presenti anche alcuni studenti “che hanno vissuto il disastro del semestre filtro sulla propria pelle e che l’hanno contestata giovedì”, hanno fatto sapere i promotori del flash mob.
Migliaia di firme sulla nuova piattaforma “Bernini dimettiti”
Intanto, aumentano le adesioni sulla piattaforma “berninidimettiti.it” promossa da Numero giusto e Domani in salute e sostenuta dall’Associazione liberi specializzandi, Giovani democratici di Torino, Primavera degli studenti e Adi. Al momento, sono oltre 80mila le firme raccolte.
“Vogliamo che la ministra Bernini si dimetta perché”, si legge sulla home page della piattaforma. Sotto la scritta, scorrono una serie di frasi che elencano i motivi della loro richiesta: “Il semestre filtro ha fallito; non crede nei giovani; ha definanziato l’università pubblica; la ricerca è una priorità”.
Proseguono anche le raccolte firme per presentare i ricorsi contro il semestre filtro, come quella promossa da Medicina senza filtri. Il comitato ha anche recapitato alla ministra Bernini un metal detector. Una consegna simbolica per chiedere maggiori controlli durante lo svolgimento degli appelli viste le numerose segnalazioni di irregolarità che sono state denunciate.
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