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Specializzazioni di Medicina iStock

Medicina, le 10 specializzazioni più scelte: flop Urologia

Sono stati resi noti i dati sulle scelte dei neo laureati in Medicina per l'accesso alle scuole di specializzazione: le più ambite e le meno richieste

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

  • Cardiologia è la specializzazione più scelta dai primi mille classificati.
  • Urologia e Chirurgia vascolare non hanno ricevuto preferenze tra i primi mille.
  • Le borse assegnate sono salite all’89%, contro l’84% del 2025.

Quali specializzazioni scelgono i neo laureati in Medicina e Chirurgia? Sono stati pubblicati i dati relativi alle scelte dei candidati per l’accesso alle scuole di specializzazione delle facoltà italiane, dopo aver terminato il corso di laurea magistrale. Alcuni settori sono tra i preferiti da chi è appena diventato dottore o dottoressa, mentre ce ne sono altri che hanno un appeal decisamente minore. Ci sono addirittura dei casi in cui non sono state espresse preferenze, lasciando tutti i posti vacanti.

Le specializzazioni di Medicina più scelte dagli studenti

Als, l’Associazione Liberi Specializzandi, ogni anno raccoglie ed esamina i dati relativi agli accessi alle scuole di specializzazione delle facoltà di Medicina italiane. Il report ha analizzato le scelte dei mille giovani medici che hanno ottenuto i punteggi più alti tra i circa 15mila candidati che hanno preso parte allo stesso concorso nazionale.

Dai dati emerge che sono in aumento le borse di studio assegnate rispetto all’anno precedente: sono l’89% del totale contro l’84% del 2025. Ad aumentare sono stati anche gli ingressi: quest’anno sono 13.100 contro i 12.200 di 12 mesi fa.

Per quello che riguarda le prime 10 specialità di Medicina e Chirurgia più ambite da chi è arrivato nelle prime posizioni della graduatoria finale del concorso nazionale, al primo posto troviamo Malattie dell’apparato cardiovascolare, disciplina scelta da 247 neo laureati. Quasi un quarto di coloro hanno ottenuto un punteggio più alto all’esame, dunque, ha optato per Cardiologia, occupando il 42% dei posti disponibili. Seguono Dermatologia con 131 scelte e posti esauriti e Oftalmologia, con 109 scelte e l’occupazione del 51% dei posti disponibili in questa disciplina.

Completano la classifica delle dieci specializzazioni più scelte Neurologia (82 scelte), Endocrinologia (56), Pediatria (54), Chirurgia plastica (48), dove ci sono ancora 52 posti a disposizione, Malattie dell’apparato digerente (45), Ginecologia e ostetricia (29) e Anestesia e rianimazione (23).

Restano invece posti non assegnati in Medicina d’emergenza-urgenza. Sono state, infatti, affidate 649 borse su 985 disponibili: rimangono dei posti liberi, anche se rispetto al passato sono arrivati 110 giovani medici in più. Anche Radioterapia continua a registrare difficoltà nell’assegnazione dei posti: 86 candidati per 149 posti, anche se i dati sono in miglioramento.

Sono cresciute, invece, Medicina nucleare, passata da 36 a 69 studenti e studentesse che vogliono studiare questa specialità, e Anestesia e rianimazione, che ha registrato 100 accessi in più (da 1.166 a 1.297).

Quali sono le specializzazioni meno richieste

Ci sono, invece, discipline che hanno ricevuto meno preferenze o che sono state completamente ignorate dai mille medici che hanno ottenuto punteggi più alti all’esame. Igiene, Malattie dell’apparato respiratorio e Chirurgia pediatrica sono state scelte ognuna da due medici. Medicina legale, Medicina nucleare, Radioterapia e Chirurgia toracica hanno invece ricevuto una sola preferenza ciascuna.

Ci sono due specializzazioni che, invece, non hanno ottenuto nemmeno una preferenza. Nessuno dei primi mille classificati ha indicato Urologia tra le proprie scelte e lo stesso è avvenuto per Chirurgia vascolare.

In ogni caso si tratta solo della prima decisione: come stabilito dal ministero dell’Università e della Ricerca, infatti, i candidati possono modificare le scelte fatte fino a novembre, fino a quando, cioè, non inizieranno le attività didattiche. Ci potrebbero, dunque, essere degli scorrimenti e delle modifiche relative ai numeri esposti in questo report che rappresenta solo le scelte preliminari e dei mille migliori candidati.