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Facoltà di Medicina all'Università iStock

Medicina, i posti disponibili in ogni università nel 2025-2026

Annunciati i posti disponibili per i futuri studenti di medicina, per l'anno accademico 2025/2026: ecco quanti sono università per università

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La riforma di Anna Maria Bernini per le facoltà di Medicina delle università italiane prende il via con l’anno accademico 2025-2026. Sono tante le novità che gli studenti universitari, che sperano di diventare dottori, devono conoscere, a partire dal numero di posti disponibili università per università. In totale, come riportato dal ministero dell’Università e della Ricerca, nelle università statali e non statali, per l’anno accademico 2025/2026, saranno 24.026 i posti disponibili per la facoltà di Medicina. L’incremento è di 3.002 unità rispetto al 2024 e di 8.191 rispetto al 2022. Qual è stato l’incremento nelle Università statali e in quelle non statali?

Medicina, i posti disponibili nelle Università italiane statali

Soprattutto nelle grandi università italiane, dove la richiesta per iscriversi a Medicina è maggiore, la differenza di posti disponibili è alta rispetto agli anni precedente. A Tor Vergata il numero è quasi raddoppiato: si è passati da 505 a 970 posti, con un aumento di 465 unità rispetto all’anno accademico 2024/2025. A La Sapienza di Roma l’incremento è stato di 231 posti: sono in totale 1.802. A seguire, invece, troviamo l’Università Federico II di Napoli, con 178 posti: si è passati da 662 dello scorso anno a 840 per il prossimo. Solo all’Università di Catania è stata registrata una diminuzione di posti: rispetto al 2024 ne ha perso, infatti, uno.

Più contenuti gli aumenti tra le piccole università: a Udine ci saranno 5 posti in più (da 160 a 165), a Trento e in Basilicata 8 posti in più. Al Vanvitelli in Campania la capacità è aumentata di 90 posti, mentre a Messina di 56 e all’Università Statale di Milano di 51.

I posti disponibili a Medicina nelle Università italiane non statali

Anche le università non statali che offrono corsi di Medicina (sono 9 in totale in Italia) sono state interessate da un aumento di posti, anche se l’unica ad aver registrato un incremento decisamente interessante è Link Campus di Roma con 480 posti in più.

Quattro atenei, tra i quali anche il San Raffaele e l’Humanitas University di Milano, hanno la stessa capienza dell’anno accademico 2024/2025 per quello che riguarda la facoltà di Medicina: non sono stati aggiunti o tolti posti, infatti.

Cosa devono sapere gli studenti di Medicina

Sono 64.825 gli iscritti, al momento, al semestre filtro ad accesso libero previsto dalla riforma che ha interessato il corso di laurea in Medicina. Le lezioni inizieranno il primo settembre 2025

Il primo semestre filtro terminerà con i tre esami di selezione (Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia) che permetteranno agli studenti che avranno superato questo “scoglio” di accedere alla graduatoria nazionale e poter proseguire con il percorso universitario.

Le prove saranno uguali a livello nazionale e avverranno in contemporanea. Saranno due gli appelli a disposizione: il primo il 20 novembre 2025, il secondo il 10 dicembre 2025. Ogni esame avrà 31 domande per ognuna delle 3 materie (15 a risposta multipla e 16 a completamento). Gli esami dureranno 45 minuti. Chi ha ottenuto almeno 18/30, ma non ha superato l’esame, può continuare a studiare in un corso di laurea affine, indicato insieme alle preferenze della sede di frequentazione al momento dell’iscrizione: saranno ritenuti validi i crediti maturati.

Le parole di Anna Maria Bernini sul semestre ad accesso libero

“Al superamento del test d’ingresso abbiamo accompagnato un ampliamento significativo dell’offerta formativa, per valorizzare davvero il merito, l’impegno e la vocazione di chi si avvicina a questa professione che è anche missione”, queste le parole sul della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, riportate da Open.

“Abbiamo abolito un sistema selettivo rigido e spesso penalizzante per aprire le porte dell’università e offrire un percorso fondato sulla formazione, non sull’esclusione. È una scelta di visione che rafforza l’università pubblica“, ha aggiunto la ministra che ha presentato a fine luglio 2025 il Decreto Università.

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