Salta al contenuto
Mensa universitaria iStock

Mensa universitaria a 1 euro per gli studenti: novità in Francia

In Francia le associazioni studentesche hanno chiesto e ottenuto una tariffa agevolata a un euro per un pasto di tre portate nelle mense universitarie

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Mangiare alla mensa universitaria a solo 1 euro a pasto è possibile: è successo in Francia, dove a tutti gli studenti e a tutte le studentesse è stata garantita questa tariffa agevolata, per permettere di consumare un pranzo completo senza spendere troppo. Si tratta di una novità fortemente voluta dalle associazioni studentesche, che avevano chiesto che il prezzo "scontato" fosse esteso a tutti gli iscritti. Il ministro dell’Istruzione superiore, d’accordo sull’iniziativa, ha fatto una promessa per il futuro.

Pasti a un euro nelle mense universitarie francesi

A partire dal 4 maggio 2026 tutti gli studenti e le studentesse possono mangiare nelle mense universitarie francesi pagando solo un euro, indipendentemente dal reddito. La tariffa agevolata per il menu che comprende antipasto, portata principale e dessert era prima riservata solo agli iscritti con un reddito basso o percettori di aiuti finanziari, come le borse di studio.

Grazie a un nuovo provvedimento, tutti gli studenti e tutte le studentesse potranno avere lo stesso menù allo stesso prezzo. Come riferito da Liberation, si tratta di una misura fortemente voluta dalle associazioni studentesche: la novità è stata inclusa nel bilancio 2026 come concessione del governo ai parlamentari socialisti.

Per contrastare le mancate entrate (il costo effettivo di un pasto si aggira intorno agli 8-9 euro), per il 2026 sono stati stanziati 50 milioni di euro, anche per l’assunzione di personale e per investimenti in attrezzature per la ristorazione.

La richiesta delle associazioni studentesche in Francia

Le associazioni studentesche francesi avevano chiesto di estendere a tutti la tariffa di un euro per un pasto completo di tre portate, per contrastare la povertà tra gli studenti. Il prezzo "normale" è infatti pari a 3,30 euro per chi non rientra nei parametri previsti per l’agevolazione. La decisione di garantire a tutti il costo agevolato è stata presa per aiutare dal punto di vista economico gli universitari. Un sondaggio condotto a gennaio 2026, infatti, ha svelato che il 48% rinuncia al cibo per ragioni economiche e il 23% lo fa più volte al mese.

Il CROUS (Centri regionali per i servizi universitari e scolastici), gestore di tutte le mense universitarie in Francia, ha spiegato che nel 2024 circa 667mila studenti hanno potuto aderire al programma che prevede pasti a un euro, con un incremento del 5,3% rispetto all’anno precedente. Le autorità, inoltre, prevedono un aumento della richiesta di pasti agevolati.

Suzanne Nijdam, presidente di FAGE, principale organizzazione studentesca, ha accolto con entusiasmo la misura e spera che si possa continuare anche dopo il 2026. Ha un timore, però: "Gli studenti, in particolare quelli delle facoltà di scienze sanitarie, vivono così lontano dai campus universitari tradizionali che non tutti potranno beneficiare realmente di questa tariffa", anche perché molti centri hanno "annunciato la fine del programma di pasti da asporto".

La promessa del ministro Philippe Baptiste agli studenti

A febbraio, durante una visita a Seine-Saint-Denis, il Ministro dell’Istruzione Superiore, Philippe Baptiste aveva detto: "Per me, i beneficiari delle borse di studio restano una priorità. Credo che dobbiamo assolutamente garantire che non vi sia alcun effetto di spiazzamento per i beneficiari delle borse di studio".

Per venire incontro alle esigenze di tutti gli studenti, il ministro ha promesso 120 milioni di euro nel 2027 a sostegno del programma. "Si tratta di una piccola rivoluzione interna" per l’università, ha affermato Baptiste, annunciando che supervisionerà l’iniziativa per fare in modo che tutto possa funzionare al meglio, senza un carico eccessivo di lavoro per il personale o un calo della qualità proposta nei menù.