Salta al contenuto
Meta ha sospeso 756mila account di Under 16 in Australia iStock

Meta ha sospeso 756mila account di Under 16 in Australia

Meta ha sospeso centinaia di migliaia di account di minorenni dall'entrata in vigore del divieto dell'uso dei social in Australia

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

In diversi Paesi si discute sulla diffusione dei social tra i minorenni e sui pericoli a cui possono essere esposti gli adolescenti. L’Australia è stata tra le prime nazioni a decidere di imporre un divieto dell’utilizzo di queste piattaforme a chi ha meno di 16 anni, annunciando sanzioni alle compagnia che non avrebbero rispettato l’impegno di verificare l’età esatta degli utenti. Meta, di cui fanno parte Facebook e Instagram, si è subito attivata con le verifiche.

Gli account degli under 16 sospesi da Meta

Dall’entrata in vigore della legge del divieto dell’uso dei social agli under 16 in Australia, Meta ha sospeso oltre 756mila account sospetti appartenenti ad adolescenti australiani.

La società ha annunciato e diffuso i dati, anche in vista di possibili azioni legali. Tra l’entrata in vigore del divieto e giugno 2026 sono stati oscurati 462.000 account si Instagram e 294.000 account su Facebook che potrebbero essere di minori di 16 anni.

L’azienda ha inoltre dichiarato di utilizzare l’intelligenza artificiale per analizzare i profili alla ricerca di indizi contestuali come gli anniversari di compleanno o altri indizi rivelatori della vera età dell’utente.

Come riporta Panorama, Meta ha anche rimosso la possibilità di effettuare nuovi tentativi di registrazione dopo la disattivazione di un profilo. In una dichiarazione, l’azienda ha ripetuto di "condividere l’obiettivo del governo australiano di garantire esperienze online sicure e adeguate con l’età" e di "rispettare gli obblighi di legge".

Il divieto dei social agli under 16

Il divieto dell’uso dei social agli under 16 è entrato in vigore in Australia il 10 dicembre 2025 con l’Online Safety Amendment Act. Alle piattaforme social è stato imposto di adottare misure per impedire a chi ha meno di 16 anni di avere un account.

Nella lista dei social che hanno dovuto adeguarsi ci sono le piattaforme più note come Facebook, Instagram, Threads, TikTok, Snapchat, YouTube, X, Reddit, Kick e Twitch.

Inizialmente la sanzione massima era di 49,5 milioni di dollari australiani per le violazioni sistemiche. Il governo di Canberra ha poi presentato un nuovo disegno di legge a fine giugno 2026 che raddoppia la multa massima a 99 milioni di dollari australiani e attribuisce all’eSafety Commissioner poteri più ampi di richiesta documentale, anche nei confronti di fornitori terzi di tecnologie per verificare l’età.

Adolescenti ancora sui social

Sempre Panorama riporta che una ricerca dell’eSafety Commissioner, pubblicata a luglio 2026, ha rilevato che oltre l’81% degli under 16 era ancora presente sui social nei primi tre mesi di vigenza della legge, contro l’86% precedente al divieto.

Il 58% degli under 16 ha dichiarato un uso quotidiano dei social network, mentre circa la metà dei ragazzi che ha ancora l’account attivo ha affermato che le piattaforme non hanno mai verificato la loro età.

Il governo ha quindi accusato le aziende di operare al minimo indispensabile e di voler far fallire la normativa. I rappresentanti di Meta, TikTok, Google e Snap saranno ascoltati nell’ambito di un’inchiesta parlamentare.

Nel frattempo Meta ha espresso perplessità sull’assenza di uno standard industriale unificato per la determinazione dell’età online e starebbe incontrando difficoltà di applicazione di soluzioni volte a individuare gli account appartenenti a minori di 16 anni da disattivare.