Metal detector a scuola "pessima idea": i 14 motivi di Galiano
Il prof Enrico Galiano elenca i 14 motivi per cui la proposta del ministro Valditara di installare i metal detector a scuola è una "pessima idea"
Continua il dibattito sull’installazione dei metal detector a scuola. Tra le voci più critiche c’è quella dell’insegnante e scrittore Enrico Galiano, che ha definito la proposta una “pessima idea”, elencando 14 motivi per cui l’introduzione di questi dispositivi non solo non risolverebbe il problema, ma rischierebbe di aggravarlo. Nella sua riflessione, Galiano invita a guardare oltre la reazione emotiva del momento e a interrogarsi su cosa significhi davvero educare alla sicurezza e alla convivenza civile.
Perché i metal detector a scuola sono una “pessima idea” per Galiano
Enrico Galiano è tornato ad attaccare la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di installare i metal detector a scuola. L’obiettivo del ministro sarebbe quello di arginare la crescente diffusione di violenza tra i giovani, culminata con l’omicidio di uno studente all’Istituto professionale Einaudi‑Chiodo di La Spezia.
Secondo Galiano, l’idea dei metal detector all’ingresso delle scuole nasce da una logica emergenziale che guarda al sintomo e non alla causa. “Quando succede qualcosa di grave, il bisogno di ‘fare subito qualcosa‘ è comprensibile. Meno comprensibile è scegliere sempre la cosa più visibile, più rumorosa, più scenografica“, ha scritto il prof in un articolo pubblicato su Il Libraio.it.
A suo avviso, questo tipo di interventi “fanno sentire i politici utili e i genitori al sicuro“. Ma “qualcuno ha pensato ai ragazzi?”, ha chiesto il docente.
Come aveva già detto in un altro suo intervento, per Galiano si dovrebbe puntare sulla prevenzione, rendendo curriculari le ore di educazione affettiva negli istituti. Perché la scuola “dovrebbe essere il luogo dove impari che le emozioni si possono nominare, attraversare, trasformare”, ha evidenziato.
“Se vogliamo davvero scuole più sicure, dobbiamo avere il coraggio di dire che è un lavoro lungo e difficile, e investire in ciò che non fa rumore, ma funziona: relazioni, ascolto, tempo“, ha concluso Galiano.
I 14 motivi di prof Galiano contro i metal detector a scuola
Prof Galiano ha elencato “14 buoni motivi per cui il metal detector a scuola è una pessima idea”, che riportiamo di seguito.
- Perché trasforma la scuola in un aeroporto, ma senza vacanze
Secondo l’insegnante, l’idea trasmessa ai ragazzi è che sono “un potenziale pericolo”.
- Perché educa al sospetto, non alla fiducia
La scuola, ha ricordato il docente, dovrebbe essere uno “spazio di fiducia, dialogo e crescita”. Al contrario, l’introduzione dei metal detector “istituzionalizza il sospetto” e “in nome della sicurezza diffonde diffidenza”.
- Perché confonde la protezione con il controllo
La “vera sicurezza”, ha detto Galiano, nasce “dalle relazioni, dall’ascolto, dalla prevenzione” e “non dal controllo”, da lui definito “un’illusione”.
- Perché arriva sempre dopo
Secondo l’insegnante, il metal detector è “una toppa messa quando il tessuto è già strappato” perché “non ha senso scongiurare il pericolo armi a scuola, se non si lavora sul far passare il bisogno di usarle”.
- Perché neanche il migliore metal detector del mondo è in grado di intercettare la rabbia
Ma è proprio la rabbia “quella che fa più male”.
- Perché illude gli adulti di aver fatto qualcosa
Per il prof, il metal detector è una “soluzione visibile, fotografabile, comunicabile” che non risolve il problema. Per risolverlo è necessario un “lavoro più difficile” che richiede “pazienza”, ovvero “ascoltare” i ragazzi.
- Perché sposta il problema fuori dall’educazione
Galiano ha evidenziato che la violenza non è fatta solo di armi, ma “soprattutto di idee, pregiudizi, stereotipi”. E per quelli “non basta un macchinario”.
- Perché è logisticamente impraticabile
Il prof ha sottolineato che per i controlli sarebbe necessario arrivare a scuola ore prima e mettere “800 studenti” in fila ogni mattina.
- Perché genera più problemi di quanti ne risolva
Con i metal detector “la scuola diventa un deposito bagagli con ufficio reclami incorporato”, ha scritto Galiano.
- Perché crea un cortocircuito normativo permanente
Il docente ha osservato che l’introduzione di questi strumenti creerebbe un “caos” tra le scuole perché ognuna di queste dovrebbe decidere “cosa passa e cosa no”.
- Perché non distingue
Secondo Galiano, una misura di questo tipo “mette tutti (gli studenti) sullo stesso piano” e per questo “è diseducativo”.
- Perché costa
Come sostenuto anche dal prof del Collegio Andrea Maggi, installare i metal detector nelle scuole “costa tanto”, mentre “dobbiamo fare le collette per la carta igienica”, ha sottolineato Galiano.
- Perché forse ci sono altre priorità
Tra queste, secondo Galiano, c’è la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
- Perché dice ai ragazzi che il mondo è solo questo
Ovvero un mondo dove “ti controllano invece di capirti” e dove “la risposta alla paura è la paura stessa”, ha concluso Enrico Galiano.
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