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Università di Lund in Svezia iStock

Migliori università, classifica 2026 degli atenei più sostenibili

Esiste una classifica che valuta le università in base alla sostenibilità: ecco quali sono le migliori nel mondo e a che punto sono le italiane

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La sostenibilità è un valore che dovrebbe far parte di ogni aspetto della nostra società. Dalla nostra quotidianità al lavoro, passando anche per il mondo dell’educazione e dell’istruzione: l’attenzione e il rispetto per l’ambiente dovrebbero essere un faro per guidare le istituzioni nella realizzazione di realtà più green, sotto diversi punti di vista. La classifica delle migliori università del mondo per sostenibilità ci offre una nuova prospettiva sul mondo accademico: in quale posizioni si trovano i primi atenei italiani?

QS Ranking 2026: quanto sono sostenibili le università

Forse non tutti sanno che esiste una classifica della sostenibilità anche per quello che riguarda le università del mondo. Giunta alla quarta edizione, è redatta da Qs, Quacquarelli e Symonds. Ogni università viene valutata in base all’impatto sociale dei singoli studenti, ma anche in base alla sostenibilità ambientale e alle politiche portate avanti per avere un’impronta ecologica bassa.

In questa occasione sono state prese in considerazione 2mila università appartenenti a 106 Paesi diversi. Per la prima volta nella QS Ranking 2026 un’università europea svetta in testa alla top ten: non era mai successo prima nella breve storia della classifica.

La classifica delle migliori università al mondo per sostenibilità

A conquistare il primo posto di questa classifica un ateneo europeo, ecco la top ten:

  1. Università di Lund, che si trova in Svezia
  2. Università di Toronto, in Canada (nei due anni passati è stata sempre la migliore)
  3. University College London, nel Regno Unito (ha guadagnato due posizioni rispetto all’anno scorso)
  4. The University of Edinburgh, nel Regno Unito
  5. University of British Columbia, in Canada
  6. The London School of Economics and Political Science (LSE), nel Regno Unito
  7. Imperial College London, nel Regno Unito
  8. The University of New South Wales (UNSW Sydney), in Australia
  9. McGill University, a Montreal, in Canada
  10. The University of Manchester, nel Regno Unito

Nella classifica generale sono 240 le università statunitensi: gli USA dominano il ranking, seguiti dalla Cina con 163. Il Regno Unito, invece, è il Paese che ha più atenei nella Top 10: ben cinque. A seguire troviamo il Canada con tre. Tra le università svizzere, invece, l’Eth di Zurigo è tra le prime venti.

La classifica delle migliori università d’Italia per sostenibilità

Per quello che riguarda l’Italia, sono 57 atenei valutati, 30 di questi (il 53%) hanno perso posizioni rispetto all’anno scorso, mentre sei sono stabili (11%) e 16 sono migliorati (28%). Il risultato finale, però, non è incoraggiante: la classifica di quest’anno è peggiorata rispetto al 2024 del 25%.

Sono cinque gli atenei presenti nelle prime 200 posizioni. L’Università di Padova è la prima tra le italiane, alla posizione numero 121: rispetto all’anno scorso ha perso undici posizioni. A seguire troviamo il Politecnico di Milano, al 133° posto (l’anno scorso era al 278°). Tra le altre italiane presenti nella classifica, troviamo l’Università di Bologna (al numero 150), la Statale di Milano (al 174) e La Sapienza di Roma (al 188). Più in basso e fuori dalla Top 200, ci sono il Politecnico di Torino (233° posto), la Bocconi di Milano (236°), l’Università di Pavia (244) e l’Università di Firenze (248).

Le università italiane presenti nel ranking si distinguono per diversi fattori presi in considerazione per stilare la classifica. Bologna ha valutazioni positive per quello che riguarda l’impatto sociale, la Bocconi per l’uguaglianza, La Sapienza per l’impatto dell’istruzione e lo scambio di conoscenze, Polimi per l’occupabilità, la sostenibilità e l’educazione ambientale, Padova per la categoria “salute e benessere” e la ricerca ambientale.

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