Migliori università d'Italia per trovare lavoro, classifica 2026
Pubblicato il Rapporto 2026 di AlmaLaurea sull'occupazione dei laureati: ecco la classifica delle migliori università d'Italia per trovare lavoro
L’11 giugno il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, insieme al ministero dell’Università e della Ricerca e all’Università della Basilicata, ha presentato a Matera il Rapporto 2026 su laurea e occupazione, giunto alla sua 28esima edizione. Prendendo in considerazione i dati sugli esiti occupazionali dei laureati, vediamo la classifica delle migliori università d’Italia per trovare lavoro.
Le 10 migliori università in Italia per trovare lavoro
Il Rapporto 2026 sugli esiti occupazionali di AlmaLaurea ha analizzato l’esperienza nel mercato del lavoro di 700mila laureati di 81 atenei italiani, valutando i risultati raggiunti nel 2024 da chi ha conseguito la laurea da uno, tre o cinque anni.
Come spiegato da AlmaLaurea, nel 2025 si registra un aumento generale del tasso di occupazione, in continuità con il trend positivo degli ultimi anni. Si tratta, in molti casi, dei tassi più alti dell’ultimo decennio, soprattutto per i laureati di secondo livello: il miglioramento riguarda sia i neolaureati sia chi ha conseguito il titolo da più tempo.
Per i laureati di primo livello, invece, la crescita si osserva soprattutto a un anno dalla laurea, mentre a tre e cinque anni le variazioni sono più contenute, pur mantenendosi su valori elevati vicini al 90%.
Nel dettaglio, nel 2025 il tasso di occupazione a un anno dalla laurea raggiunge l’81,2% tra i laureati di primo livello e l’80,8% tra i laureati di secondo livello del 2024. Entrambi i valori risultano in aumento rispetto all’anno precedente, rispettivamente di +2,6 e +2,2 punti percentuali.
Ma quali sono gli atenei che garantiscono l’accesso più rapido al mondo del lavoro? Di seguito le dieci università italiane con il più alto tasso di occupazione dei laureati a un corso di laurea magistrale biennale a un anno dal conseguimento del titolo.
- Politecnico di Torino – 93%
- Politecnico di Bari – 92,9%
- Università Liuc Carlo Cattaneo e Libera Università di Bolzano – 92,6%
- Humanitas University – 91,3%
- Università di Verona – 90,7%
- Università Politecnica delle Marche – 90,6%
- Università dell’Insubria – 90,5%
- Università di Brescia – 90,3%
- Modena e Reggio Emilia – 89,9%
I commenti dei rettori sul rapporto AlmaLaurea 2026
"La solidità del nostro percorso formativo, dove i contenuti tecnici si rafforzano con disciplina e metodo per il raggiungimento dell’obiettivo, rappresenta da sempre un elemento distintivo del Politecnico di Torino", ha commentato il rettore Stefano Corgnati. "Il mondo del lavoro – ha proseguito – assorbe immediatamente i nostri laureati: il compito dell’ateneo è quello di una continua innovazione didattica, per essere sempre pronto a formare competenze per un mondo in costante evoluzione".
Un altro dato interessante del PolTo riguarda la qualità dell’occupazione dei suoi ex studenti: oltre tre quarti dei laureati occupati (77,3%) possono contare su un contratto a tempo indeterminato, rispetto al 67,1% della media piemontese.
Molto soddisfatto anche Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari, che ha sottolineato come i dati di AlmaLaurea confermino "la qualità e l’attualità delle competenze dei nostri laureati nel mercato del lavoro e il quadro di eccellenza del Politecnico di Bari dopo i risultati, straordinari, ottenuti nel campo della qualità della ricerca".
Il PoliBa, oltre a superare il 90% nel tasso di occupazione dei laureati di secondo livello a un anno dal titolo, vanta anche un tasso dell’84,4% per quelli dei corsi a ciclo unico. A cinque anni dalla laurea, l’occupazione dei laureati del 2020 supera il 95%: 98,6% per i magistrali biennali e 95,9% per quelli a ciclo unico.