Migliori università in Italia e al mondo, la classifica Cwur 2026
Uscita l'edizione 2026 della "Global 2000", la classifica delle migliori università al mondo stilata da Cwur: quali sono i migliori atenei d'Italia
È stata pubblicata una nuova classifica delle migliori università del mondo: si tratta dell’edizione 2026 della “Global 2000” del Center for World University Rankings (Cwur). Vediamo quali sono gli atenei d’Italia che si piazzano nella graduatoria e la top 10 mondiale.
- Cos'è la classifica Cwur 2026 "Global 2000"
- Classifica Cwur 2026 delle migliori università in Italia
- Le 10 migliori università al mondo per Cwur 2026
Cos’è la classifica Cwur 2026 “Global 2000”
La classifica “Global 2000” è una delle principali graduatorie internazionali dedicate alle migliori università di tutto il mondo del Center for World University Rankings.
Dal 2012, il Cwur pubblica annualmente la classifica che valuta la qualità dell’istruzione, l’occupabilità, la qualità del corpo docente e la ricerca degli atenei di tutto il mondo. Per l’edizione 2026, sono state valutate 21.291 istituzioni universitarie, 2.000 delle quali sono entrate in graduatoria. Di queste, 66 sono italiane.
Classifica Cwur 2026 delle migliori università in Italia
A guidare la classifica italiana Cwur 2026 è l’Università La Sapienza di Roma, che però non riesce a entrare nella top 100 mondiale, collocandosi al 129esimo posto, perdendo quattro posizioni rispetto allo scorso anno.
Al di là del risultato, il ranking del Cwur offre una fotografia poco incoraggiante del sistema universitario italiano, che fatica a tenere il passo in un contesto globale sempre più competitivo. Ben quattro atenei su cinque (il 79%) arretrano rispetto al 2025: solo 13 università migliorano la propria posizione, 52 scendono e una resta stabile.
A pesare maggiormente è il calo delle performance nella ricerca, ambito in cui solo 11 atenei italiani registrano un miglioramento. “Il passo indietro delle università italiane riflette anni di finanziamenti insufficienti e una progressiva svalutazione della scienza e dell’istruzione come beni pubblici”, ha commentato il presidente del Cwur Nadim Mahassen, come riportato dal Corriere della Sera.
Di seguito la classifica delle prime 20 università italiane che si piazzano nella Cwur 2026. Tra parentesi trovate il posto occupato nella graduatoria internazionale.
- Università La Sapienza di Roma (129esima);
- Università di Padova (182esima);
- Università di Milano (194esima);
- Università di Bologna (208esima);
- Università Federico II di Napoli (243esima);
- Università di Torino (245esima);
- Università di Firenze (273esima);
- Università di Pisa (293esima);
- Università di Genova (294esima);
- Università di Pavia (335esima);
- Politecnico di Milano (339esimo);
- Università di Milano-Bicocca (352esima);
- Università di Roma Tor Vergata (383esima);
- Università Cattolica del Sacro Cuore (403esima);
- Università di Parma (408esima);
- Università Vita-Salute San Raffaele (418esima);
- Università di Perugia (459esima);
- Università di Bari (467esima);
- Università di Trento (469esima);
- Università di Trieste (528esima).
Le 10 migliori università al mondo per Cwur 2026
A livello internazionale, Harvard si conferma per il 15esimo anno consecutivo in vetta alla classifica mondiale, seguita dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) e da Stanford. Cambridge e Oxford occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto. A chiudere la top 10 ci sono Princeton, Università della Pennsylvania, Columbia, Yale e Università di Chicago.
Ecco le prime dieci posizioni della Cwur 2026 “Global 2000”:
- Harvard University;
- Massachusetts Institute of Technology;
- Stanford University;
- University of Cambridge;
- University of Oxford;
- Princeton University;
- University of Pennsylvania;
- Columbia University;
- Yale University;
- University of Chicago.
La supremazia statunitense, però, è sempre più messa alla prova dalla crescita rapidissima delle università della Cina, che stanno scalando il ranking grazie a investimenti imponenti nell’istruzione superiore: il 98% degli atenei cinesi, infatti, ha migliorato il proprio posizionamento. Al contrario, l’Europa registra un arretramento, Gran Bretagna compresa, così come il Giappone.