Migliori università per qualità della ricerca: classifica Anvur
Ecco la classifica delle migliori università d'Italia secondo la Valutazione della qualità della ricerca di Anvur riferita al quinquennio 2020-2024
Si è conclusa la quarta Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) realizzata dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), riferita al quinquennio 2020-2024. Vediamo quindi la classifica delle migliori università d’Italia che emerge dai risultati della Vqr.
Cos’è la classifica Anvur delle migliori università italiane
Il 16 aprile l’Anvur ha reso noti i risultati della Valutazione della qualità della ricerca 2020-2024, che ha preso in esame 199.816 pubblicazioni scientifiche (come articoli, monografie, contributi in volume) e valutato 132 istituzioni italiane di cui 100 università, due in più rispetto alla valutazione del quinquennio precedente (2015-2019).
I lavori sono stati suddivisi tra 19 gruppi di esperti della valutazione, complessivamente composti da 719 esperti disciplinari e 37 esperti interdisciplinari provenienti da istituzioni italiane e straniere. Nella valutazione sono stati coinvolti anche oltre 6.740 revisori esterni sia italiani che stranieri.
I risultati della Valutazione della qualità della ricerca di Anvur hanno un obiettivo preciso: fornire al ministero dell’Università e della Ricerca i dati necessari alla ripartizione della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). Da questi, dunque, dipenderà l’assegnazione di gran parte della quota premiale del Fondo alle università, che nel 2025 è stata pari a 2,5 miliardi sui quasi 9,4 totali.
Al momento è possibile stilare una classifica delle migliori università d’Italia per qualità della ricerca per istituzione. Nel rapporto completo dell’agenzia Anvur, che uscirà il 28 maggio, saranno disponibili anche le graduatorie per aree disciplinari.
Le migliori università d’Italia per qualità della ricerca
Per stilare una classifica dei migliori atenei italiani per qualità della ricerca, tra i vari risultati presentati da Anvur si può considerare il cosiddetto indicatore R. Si tratta di un valore qualitativo che misura la qualità media della produzione di ricerca di un’università rispetto alla media nazionale indipendentemente dalle dimensioni dell’ateneo. Un valore R superiore a 1 significa che quell’istituzione produce una ricerca migliore della media, con un indice inferiore a 1 la qualità della ricerca è al di sotto della media.
Ebbene, guardando all’indicatore R, tra gli atenei statali il valore più alto lo registra l’Università di Padova, con 1,065. Segue l’Università di Trento (1,060), che nel 2015-2019 era prima, e pari merito la Statale di Milano e l’Università di Milano-Bicocca (1,057). Chiude la classifica l’Università di Messina (0,890), preceduta dall’Università del Molise (0,907) e l’Università della Basilicata (0,916)
Di seguito la classifica completa delle migliori università statali d’Italia per qualità della ricerca secondo la valutazione di Anvur nel quinquennio 2020-2024 (accanto alla denominazione dell’ateneo riportiamo il relativo indicatore R):
- Università di Padova (1,065);
- Università di Trento (1,060);
- Università di Milano e Università di Milano-Bicocca (1,057);
- Università di Roma Foro Italico (1,053);
- Università di Torino (1,044);
- Università di Verona (1,041);
- Università di Firenze (1,037);
- Università di Bologna (1,036);
- Università di Pavia (1,033);
- Università Cà Foscari di Venezia (1,031);
- Università di Pisa (1,027);
- Politecnico di Bari (1,025);
- Università di Roma Tre (1,021);
- Università di Ferrara (1,019);
- Università di Brescia e Università Federico II di Napoli (1,015);
- Università di Siena (1,014);
- Università di Trieste (1,010);
- Politecnico di Torino (1,009);
- Politecnico di Milano (1,008);
- Università La Sapienza di Roma (1,005);
- Università di Bergamo e Università di Modena e Reggio Emilia (1,002);
- Università di Genova e Università di Macerata (1,000);
- Università della Tuscia (0,995);
- Università del Piemonte Orientale (0,986);
- Università di Salerno (0,985);
- Università dell’Insubria (0,984);
- Università di Napoli Parthenope, Università di Udine e Università Iuav di Venezia (0,982);
- Università di Catanzaro (0,980);
- Università delle Marche (0,978);
- Università di Napoli II, Università di Perugia, Università di Roma Tor Vergata e Università per stranieri di Siena (0,976);
- Università di Napoli L’Orientale (0,974);
- Università di Parma e Università di Urbino Carlo Bo (0,971);
- Università di Foggia (0,969);
- Università della Calabria (0,967);
- Università di Cassino (0,954);
- Università di Chieti e Pescara e Università di Teramo (0,951);
- Università di Reggio Calabria (0,948);
- Università del Sannio (0,946);
- Università di Camerino (0,942);
- Università di Bari, Università dell’Aquila e Università per stranieri di Perugia (0,939);
- Università di Cagliari (0,936);
- Università del Salento (0,933);
- Università di Catania (0,930);
- Università di Palermo (0,929);
- Università di Sassari (0,921);
- Università della Basilicata (0,916);
- Università del Molise (0,907)
- Università di Messina (0,890).
Se si osserva lo stesso indicatore nelle università private, al primo posto si colloca la Bocconi di Milano, che raggiunge un valore R pari a 1,150. Seguono Luiss Guido Carli, seconda con 1,135, e Humanitas University di Milano, terza con 1,092.