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Il calciatore Franco Baresi Ansa

Morto Franco Baresi, che scuola ha fatto l'ex Capitano del Milan

Franco Baresi, storico capitano del Milan, è morto all'età di 66 anni: ecco i ricordi di infanzia e adolescenza e il messaggio lasciato ai giovani

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il mondo del calcio è in lutto. All’età di 66 anni, il 31 luglio 2026, è morto Franco Baresi, storico capitano del Milan. Ad agosto del 2025 sul suo sito ufficiale la squadra milanese comunicava che il vice presidente onorario del club era malato: aveva una nodulazione polmonare, che ha richiesto un intervento chirurgico, che era andato bene. A distanza di un anno da quella diagnosi, il grande calciatore è scomparso: che scuola ha fatto Franco Baresi e cosa diceva ai ragazzi e alle ragazze che incontrava nelle scuole?

Che titolo di studio aveva Franco Baresi

Franco Baresi è nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960. È entrato da giovanissimo nel settore giovanile del Milan: era l’agosto del 1974 e lui aveva solo 14 anni. Nonostante gli impegni sportivi e gli allenamenti quotidiani, il difensore ha continuato a studiare: come riportato da Goal.com alle superiori ha frequentato l’Istituto per geometri a Milano. Ha lasciato però gli studi nel 1977, quando si è unito alla Prima squadra. Quando aveva 14 anni lui e il fratello Beppe Baresi (ex giocatore dell’Inter) sono rimasti orfani di padre.

Franco Baresi ha vestito la maglia del Milan per 20 stagioni (15 delle quali con la fascia da capitano), debuttando in Serie A nel 1978. Con i rossoneri ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe italiane. Ha fatto parte anche della nazionale Italiana, con cui ha vinto i Mondiali del 1982. Pelé nel 2004 ha inserito il difensore rossonero nella lista dei 125 migliori calciatori viventi, mentre nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano.

Il messaggio di Franco Baresi agli studenti su vita e sport

Nel 2022 Franco Baresi ha presentato la sua autobiografia "Libero di sognare" all’IIS Lagrange di Milano: ad assistere alla presentazione c’erano ragazzi e ragazze del Liceo scientifico sportivo e del Liceo scientifico scienze applicate dell’istituto. Lo storico capitano del Milan ha preso la parola dopo l’introduzione del dirigente scolastico Orazio Pezzullo, dialogando apertamente con studenti e studentesse.

Il difensore, come riportato da Sky Sport, ha raccontato della "grande libertà goduta nell’infanzia, nei campi, dove giocavo con gli amici, nel tempo libero, seguendo la mia enorme passione". Baresi era orgoglioso di essere cresciuto libero, divertendosi a inseguire un sogno con i suoi amici presso l’oratorio della cittadina dove è cresciuto, Travagliato. Qui il calciatore ha imparato "l’importanza del rispetto, dell’umiltà, della serietà".

Franco Baresi ha dato consigli ai giovani presenti, che gli hanno chiesto qualche suggerimento per giocare in difesa: "L’’attenzione è fondamentale, ma bisogna saper costruire, sempre nel rispetto degli avversari". A chi vorrebbe diventare capitano, invece, il difensore ha suggerito di "essere sempre un esempio, rendersi disponibile, fare gruppo e sostenere quelli che giocano meno, perché sono quelli che poi fanno allenare quotidianamente". Ma bisogna anche "avere pazienza di costruire i giocatori, oggi spesso nelle squadre non c’è più pazienza, perché tutti vogliono i giocatori già pronti, non c’è la pazienza di crescere nuove leve".

Baresi ha anche affermato che "il calcio è una metafora della vita, dove ci sono regole e ruoli da rispettare, senza fare troppe scene". Molto si può imparare dai fallimenti e dagli insuccessi. Le difficoltà le ha superate grazie alla "forza mentale, che ha permesso la ripresa dagli infortuni, di mantenere la concentrazione e di durare negli anni". Non ha nascosto di aver provato "l’ansia di deludere il suo allenatore e i suoi amici", stato d’animo "che ha probabilmente compromesso il mio primo provino, a 12 anni, con l’Inter", anche se poi è stato selezionato poco dopo dal Milan.

Alla fine dell’incontro, però, Franco Baresi ha dato a ragazzi e ragazze il consiglio più importante: "Fate ciò che vi appassiona, solo così potrà nascere qualcosa di straordinario".