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Antonino Zichichi ANSA

Morto il fisico Antonino Zichichi, professore emerito a Bologna

È morto, a 96 anni, il fisico Antonino Zichichi, professore emerito dell'Università di Bologna: gli studi e la carriera dello "scienziato credente"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

All’età di 96 anni è morto il fisico Antonino Zichichi, professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna e figura di spicco della scienza italiana e internazionale. Zichichi è stato tra i più noti ricercatori nel campo della fisica delle particelle e della divulgazione scientifica, nonché protagonista di importanti istituzioni e progetti di ricerca che hanno segnato il mondo della fisica contemporanea.

Chi era il professore Antonino Zichichi, morto a 96 anni

Antonino Zichichi è stato uno dei fisici più noti e influenti dell’ultimo secolo. Nato a Trapani nel 1929, ha dedicato la sua vita alla fisica delle particelle e alla promozione della cultura scientifica.

Laureatosi in fisica all’Università di Palermo, ha svolto attività di ricerca in importanti centri come il Fermilab di Chicago e il Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha guidato il gruppo che ha osservato per la prima volta l’antideutone, una forma di antimateria costituita da un antiprotone e un antineutrone.

Tra i suoi contributi più significativi ci sono non solo scoperte e studi fondamentali nel campo della fisica subnucleare, ma anche la fondazione nel 1963 del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana a Erice (Trapani), un punto di incontro internazionale per scienziati, studiosi e giovani ricercatori.

Zichichi ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui la presidenza dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e della Società europea di fisica, e ha promosso la realizzazione di infrastrutture scientifiche di grande importanza, come i Laboratori nazionali del Gran Sasso.

La figura di Zichichi è stata anche quella di un divulgatore capace di avvicinare la scienza al grande pubblico, con conferenze, libri e interventi che ne hanno fatto un punto di riferimento per la diffusione della cultura scientifica in Italia.

Ricordato anche per la sua battaglia contro l’astrologia e le superstizioni, Zichichi amava definirsi uno “scienziato credente“. È stato una figura molto controversa all’interno della comunità scientifica, soprattutto per le sue critiche alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, ritenendola priva di sufficienti prove scientifiche. Scettico anche sul cambiamento climatico di origine antropica, contestava il legame diretto tra attività umane e riscaldamento globale, attribuendo le variazioni climatiche a cicli naturali e evidenziando i limiti dei modelli matematici utilizzati negli studi sul tema.

Messaggio della ministra Bernini per la morte del fisico Zichichi

Immediato è stato il cordoglio delle istituzioni italiane per la scomparsa di Antonino Zichichi. La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha voluto ricordare lo scienziato con parole di stima e gratitudine per il suo contributo alla ricerca e alla divulgazione scientifica.

“Una mente gigantesca, una curiosità senza fine, una voce che ha saputo accendere la scienza nel cuore delle persone. Con profonda emozione saluto Antonino Zichichi, uno dei più grandi scienziati italiani del nostro tempo, protagonista assoluto della fisica mondiale e maestro di generazioni”, ha scritto la ministra su X.

“Scienziato rigoroso, pioniere della fisica delle particelle, ha vissuto la ricerca come una sfida continua all’ignoto – ha proseguito -. Ricordo con grande fascinazione il racconto del suo metodo di studio: osservare, verificare e sempre dubitare“.

Bernini ha aggiunto: “Ma la sua grandezza non si fermava ai risultati scientifici. Zichichi sapeva raccontare la scienza, renderla comprensibile, necessaria. La ricerca era per lui messaggera di pace, un viaggio eterno che unisce tutti. Un viaggio che continuerà nelle idee che ha lasciato, nelle menti che ha formato, in ogni giovane che oggi sceglie di studiare, capire, cercare anche nel ricordo e sulle tracce di Antonino Zichichi”, ha concluso la ministra.