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Colloquio insegnante-genitore iStock

Multe ai genitori per i colloqui scolastici saltati? Arriva il no

L'assessore all'Istruzione in lingua italiana di Bolzano non firmerà il decreto attuativo che introduce multe per i genitori che non vanno ai colloqui

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

No al regolamento che aveva previsto nella Provincia Autonoma di Bolzano multe anche salate per tutti quei genitori che erano soliti disertare gli incontri previsti tra scuola e famiglia. L’assessore all’Istruzione in lingua italiana, Marco Galateo, ha annunciato che il regolamento attuativo che dovrà introdurre questa norma non sarà firmato. Sul tema erano intervenuti molti esperti, tra favorevoli e contrari alle sanzioni per i "genitori fantasma".

Assessore contrario alle multe ai genitori che non vanno ai colloqui

Marco Galateo, assessore all’Istruzione in lingua italiana nella Provincia Autonoma di Bolzano, ha detto no alle sanzioni pecuniarie previste per quei genitori che non vanno ai colloqui con i docenti dei figli o che non partecipano alle attività previste dal patto di corresponsabilità.

Galateo, intervenendo sul giornale locale Alto Adige, ha sostenuto che il regolamento attuativo che renderebbe operative le multe non sarà firmato. "Nella scuola di lingua italiana non verrà applicata la legge che prevede di sanzionare i genitori che non seguono il percorso scolastico dei figli". Il motivo è presto spiegato: "I dirigenti scolastici, cui spetterebbe il compito di erogare le multe, non sono poliziotti".

L’assessore, che è anche vicepresidente della Provincia, ha detto, infatti, che non firmerà il provvedimento attuativo, sottolineando che la scuola dovrebbe essere un luogo di collaborazione e non di sanzione. Introdurre le multe, secondo Galateo, potrebbe rendere ancora più difficile il rapporto tra istituzioni e cittadini. Verrebbe meno un valore importante come quello del dialogo educativo, che sarebbe ridotto a una mera questione burocratica, con tanto di ammenda per chi non partecipa.

Secondo Galateo è giusto coinvolgere i genitori, "ma trovo sbagliato – innanzitutto dal punto di vista formale – punirli con una contravvenzione". Secondo lui potrebbe essere introdotta "una linea anche più dura, ma su questioni concrete. Ad esempio: contro chi commette atti di bullismo, danneggiamenti e quant’altro, la scuola si costituisca parte civile. Detto questo, bisogna lavorare di più a livello di prevenzione".

Il caso delle multe previste a Bolzano per i "genitori fantasma"

Aveva destato scalpore in tutta Italia la decisione della Provincia Autonoma di Bolzano di introdurre delle sanzioni per quei genitori che non si presentano ai colloqui con gli insegnanti. Con la legge provinciale n. 6 del 23 giugno 2026 "Omnibus Scuola" sono state previste delle regole che sarebbero dovute entrare in vigore dall’anno scolastico 2026/2027.

Tra le novità anche la scelta di sanzionare le famiglie che non partecipano ai colloqui con i professori. I genitori, secondo quanto affermato, non devono solo occuparsi dell’iscrizione a scuola dei figli e assicurare la frequenza, ma dovrebbero anche partecipare alla vita scolastica. In caso di mancato rispetto di quanto previsto dal patto di corresponsabilità, sono state pensate multe anche molto salate, da 50 a 150 euro.

L’obiettivo di questa nuova regola dofrebbe essere quello di rendere più forte il sistema educativo.

Per Galiano dovrebbe esserci una "scuola obbligatoria" per i genitori

In merito al caso delle multe previste per le famiglie che non vanno ai colloqui scolastici, sono stati molti i commenti emersi in queste ore. Il professor Enrico Galiano ha definito questa sanzione come "una sveglia per i distratti", dicendosi favorevole al percorso intrapreso dalla Provincia di Bolzano.

Per quello che riguarda i "genitori fantasma", che esistono in ogni scuola, il docente ha invocato "dei corsi per genitori che vadano oltre le esperienze già intraprese da Alberto Pellai o Daniela Lucangeli. Ci vorrebbero delle scuole quasi obbligatorie. Sbagliare in questo ruolo è facilissimo. E lo dico da padre". Secondo lui manca oggi un’educazione a essere genitori.