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Murder 101, i serial killer a scuola nella serie tv del momento iStock

Murder 101, i serial killer a scuola nella serie tv del momento

Su Amazon Prime è uscita una serie a metà tra true crime e documentario che segue una classe alle prese con indagini su un serial killer

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il true crime è sempre più seguito, sia in televisione che tramite podcast. Ma come si fanno le indagini? Un nuovo prodotto per il piccolo schermo promette di rivoluzionare il genere con una serie a metà strada tra il documentario e la fiction. Alla base della storia c’è una classe di studenti alle prese con le indagini su un vecchio caso irrisolto su un serial killer.

Cosa sapere su Murder 101

Murder 101 è una serie tv in tre episodi, uscita su Prime Video, che nasce da un podcast e diventa il racconto filmato di un corso scolastico piuttosto insolito.

Nel Tennessee, a Elisabethtown, c’è un liceo e soprattutto un professore di sociologia che riapre l’attenzione su un caso rimasto irrisolto per decenni.

Su Prime il progetto è descritto come: "dramma adolescenziale, corso di approfondimento e avvincente indagine criminale, MURDER 101 racconta di una classe di sociologia di un liceo nel Tennessee rurale che aiuta a riportare alla luce un caso vecchio di decenni facendolo diventare una caccia all’assassino nel presente".

Con Stacey Lee alla regia e Alex Campbell nel ruolo dell’insegnante, il cast include i detective Jo Sorensen, Cody Barker e Jim Tilmon, oltre a diversi studenti e membri della comunità tra cui Rio Van Zant e Mia Ross.

La trama di Murder 101

Il carismatico prof di sociologia tiene alle sue classi un corso di indagini sui serial killer. Riesuma una serie di delitti avvenuti in quella zona quarant’anni fa, chiamati Redhead Murders, in quanto le vittime erano tutte giovani donne dai capelli rossi, il cui colpevole non è mai stato scoperto.

"Le indagini vennero abbandonate. Perché le vittime non vennero mai considerate come persone, ma solo come prostitute o comunque donne ai margini", spiega il prof ai ragazzi.

Gli studenti, analizzando il caso e i dettagli, imparano a muoversi nei contesti complicati dell’esistenza e del rapporto con il mondo intorno.

La particolarità di questa serie è che non si tratta di un thriller, con suspence e colpi di scena, ma di un mic tra racconto adolescenziale, indagine investigativa e crime. Nel corso delle puntate si segue un gruppo di ragazzi mentre impara a guardare un caso reale con strumenti, domande e limiti.

Il racconto è costruito senza morbosità come una storia su metodo, scuola, comunità e responsabilità.

La serie approfondisce il percorso formativo di una classe di studenti delle superiori guidata da un prof carismatico, pacato e allo stesso tempo capace di incuriosire e attirare l’attenzione dei ragazzi che si sentono coinvolti e parte attiva delle sue lezioni.

Un prodotto in streaming originale che si discosta da quanto uscito finora e che promette di tenere gli spettatori con gli occhi incollati allo schermo soprattutto chi ama capire come si costruisce una pista, come si valutano gli indizi e come una comunità che convive con una domanda aperta, ha un motivo in più per provarla.

Alla fine gli studenti riusciranno a risolvere il caso e a trovare il serial killer? Per scoprirlo bisogna guardare le tre puntate anche se il punto principale non è la soluzione dell’indagine ma il percorso formativo dei ragazzi che giorno dopo giorno aggiungono un tassello in più alle loro conoscenze.