Novara: "Non basta conoscere una materia per saper insegnare"
Il pedagogista Daniele Novara è intervenuto sui social per riflettere sulla figura del docente: conoscere una materia non vuol dire saperla insegnare
In un post pubblicato su Facebook, il pedagogista Daniele Novara è tornato a parlare del ruolo degli insegnanti. Secondo il pedagogista non basta conoscere una materia per saperla insegnare: servono anche competenze pedagogiche e relazionali. Nel suo lungo intervento sui social, Novara ha anche ribadito il fatto che le valutazioni, come sono pensate oggi nel sistema scolastico italiano, non sono utili per la crescita di studenti e studentesse. Secondo lui non si tratta di abolire semplicemente i voti, ma di rivedere quello che sta dietro a quei numeri.
La polemica di Daniele Novara sui voti a scuola
Su Facebook Daniele Novara ha annunciato una diretta online per parlare di temi legati all’educazione e al mondo scolastico, "non per proporre slogan, ma per condividere ciò che la ricerca pedagogica e l’esperienza maturata in oltre trent’anni di lavoro nelle scuole ci hanno insegnato". Secondo il fondatore della prima scuola senza voti in Italia, "molte convinzioni educative che sembrano di buon senso, in realtà, meritano di essere profondamente ripensate".
Proprio in merito al sistema di verifica a scuola, l’esperto in pedagogia ha sottolineato: "L’educazione è piena di luoghi comuni che continuiamo a ripetere semplicemente perché li abbiamo sempre sentiti. Eppure molti di questi non solo sono sbagliati, ma rischiano di ostacolare la crescita dei bambini e dei ragazzi".
Daniele Novara ha parlato in modo più approfondito del giudizio che i professori danno a ragazzi e ragazze: "Siamo convinti che serva per motivare, correggere, responsabilizzare". Secondo lui, invece, "il giudizio finisce troppo spesso per etichettare la persona, mentre ciò di cui abbiamo bisogno è una valutazione che accompagni il percorso di apprendimento, che faccia capire dove si è arrivati e quali passi si possono ancora compiere".
Per il pedagogista il problema non è tanto quello di "abolire la valutazione", ma "piuttosto di abolire il giudizio come forma di controllo sulla persona. Valutare serve a registrare i propri progressi, giudicare a cercare sbagli ed errori che creano solo paura e ansia".
Perché per Novara non basta conoscere una materia per insegnarla
In merito alla figura del docente, inoltre, Daniele Novara si è soffermato a riflettere su come vengono gestiti i conflitti in classe. "Ancora oggi molti adulti credono che gestirli significhi rinunciare all’autorevolezza". Per il pedagogista, invece, "è esattamente il contrario. L’autorevolezza non nasce dall’imporre il proprio potere, ma dalla capacità di guidare le relazioni senza trasformare ogni contrasto in uno scontro personale", perché "chi sa affrontare bene i conflitti educa alla responsabilità, non all’obbedienza".
Inoltre, Daniele Novara ha anche espresso il suo parere su "un altro equivoco che pesa sulla scuola italiana". Molte persone pensano, infatti, "che basti conoscere bene una materia per saperla insegnare". Invece, il pedagogista di Piacenza ha spiegato che "la competenza disciplinare è sicuramente importante, ma non è sufficiente".
Da cosa dipende, dunque, la qualità dell’insegnamento? Daniele Novara ha svelato che questa "dipende soprattutto dal metodo, dalla capacità di coinvolgere gli studenti, di costruire esperienze di apprendimento significative e di creare un clima nel quale ciascuno possa imparare senza vivere nella paura dell’errore".