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Sara Curtis ANSA

Nuoto, Sara Curtis da record: la sua lezione di educazione civica

Sara Curtis continua a collezionare nuovi record, ma i commenti razzisti non mancano: perché la sua reazione è una lezione di educazione civica

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Non smette di collezionare record la nuotatrice italiana Sara Curtis, che però è stata nuovamente attaccata sui social con commenti razzisti. 18 anni, un esame di Maturità superato prima di partecipare ai Mondiali di Singapore 2025 e un futuro da studentessa in America, la campionessa ha siglato un nuovo traguardo: il record nazionale nei 50 metri stile libero a 24″41. Non solo: è stata la prima donna italiana a partecipare alla finale mondiale dei 100 metri stile libero. Ecco perché le sue parole in reazione agli hater sono un lezione di educazione civica per tutti.

La lezione di educazione civica di Sara Curtis

All’età di 18 anni ha siglato il nuovo record italiano dei 100 metri stile libero, passato dai 53″18 di Federica Pellegrini del 2016 ai suoi 53″01, e ha portato per la prima volta l’Italia alla finale della specialità regina del nuoto, qualificandosi ottava ad agosto 2025.

Insieme a chi la festeggia, però, tornano anche gli haters da tastiera che sui social l’hanno nuovamente attaccata. Critiche a cui aveva già risposto con fermezza a maggio 2025, quando aveva spiegato le sue origini metà italiane, da parte di padre, e metà nigeriane, da parte di madre. “Alcuni scrivono che i miei record italiani in realtà sono nigeriani. Sono frasi che mi fanno ribrezzo – aveva detto Sara in riferimento agli haters -. Questi signori dovrebbero sfogliarsi la Costituzione, sapere che tra i requisiti per avere la cittadinanza c’è quello di avere almeno un genitore italiano. Essere nata da due culture diverse è il mio grande arricchimento”.

Queste sue parole sono tornate al centro dell’attenzione perché dimostrano un’importante lezione di educazione civica. Lo ha ricordato la giornalista Elisa Chiari in un intervento su Famiglia Cristiana, citando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “che spesso ha ricordato agli italiani che questo Paese è il loro e che non nasconde la sua ammirazione per gli atleti che rappresentano l’Italia nel mondo”.

Quella di Sara Curtis è una lezione di educazione civica rivolta a tutti “senza sfogliare manuali e senza compulsare Wikipedia – ha aggiunto Elisa Chiari -, come dovrebbero fare coloro che la insultano e che evidentemente la Costituzione non l’hanno mai letta”.

Studenti italiani ed educazione civica: l’esempio dato da Sara Curtis

“Ci diciamo spesso che gli studenti italiani latitano sul tema, e pure gli adulti: non è il caso di Sara. Bello vedere che la meglio gioventù che ci rappresenta con successo nel mondo sui campi sportivi non lo fa solo con tempi e misure, ma anche con lo studio“, ha sottolineato la giornalista. La nuotatrice italiana dei record, inserita da Forbes nella lista 2025 dei 100 under 30 che stanno cambiando l’Italia nella categoria Sports & Games, si è infatti diplomata e ha avuto l’offerta di una borsa di studio all’Università della Virginia, in America, dove continuerà ad allenarsi per migliorare continuamente i propri risultati. “Sarà una valida ambasciatrice anche fuori dalla vasca, perché dentro lo è già”, ha concluso Chiari.

“Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state accanto in questo periodo – ha dichiarato Sara al termine della finale dei 100 metri di Singapore dove si è classificata ottava -. Ero abbastanza agitata prima della finale. Ho provato a viverla nel migliore dei modi. Voglio raggiungere tutto ciò che ho in mente, con l’impegno e gli allenamenti ce la farò“.

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