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Nuova festa nazionale in Italia e scuole chiuse: scelta la data

Le scuole potrebbero restare chiuse in tutta Italia per una nuova festa nazionale, la cui introduzione è al vaglio del Parlamento: la data scelta

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il Parlamento è pronto a votare una proposta di legge che prevede l’introduzione di una nuova festa nazionale in Italia. Se verrà approvata, questa iniziativa porterà alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici (e non solo), così come accade per il Natale o per il Primo maggio. Ma quale data è stata scelta e perché?

Quando potrebbero restare chiuse le scuole per la nuova festa nazionale

Il 4 ottobre potrebbe diventare un nuovo giorno rosso sul calendario in Italia. Noi Moderati e Fratelli d’Italia hanno infatti presentato due proposte di legge abbinate per introdurre una nuova festa nazionale in questa data. In realtà si tratta di un ripristino, visto che fino a 48 anni fa il 4 ottobre era una festività al pari di Capodanno e 25 aprile. Nel 1977 venne abolita con una legge che ridusse i giorni di festa per esigenze economiche (per i datori di lavoro, compresa la Pubblica amministrazione, far lavorare i propri dipendenti costa di più).

Il provvedimento approderà alla Camera giovedì 18 settembre. I numeri per l’approvazione ci sono: oltre (ovviamente) a Noi Moderati e Fratelli d’Italia, anche Forza Italia e Lega si sono dette favorevoli. In caso di via libera, la proposta di legge passerà poi al Senato per l’approvazione definitiva.

Dal 2026, dunque, gli studenti e la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti potrebbero contare su un nuovo giorno di festa (anche se il primo 4 ottobre utile sarebbe nel 2027, visto che nel prossimo anno cadrà di domenica).

Perché è stata scelta questa data per la nuova festa nazionale

Il 4 ottobre è il giorno di san Francesco d’Assisi, e nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla sua morte. L’istituzione della festa nazionale ha dunque l’obiettivo di celebrare la figura del santo.

“Nel periodo storico in cui ci troviamo oggi, lacerato da profonde divisioni politiche, disuguaglianze, conflitti internazionali, crisi ambientali, l’esempio di san Francesco invita a riscoprire l’importanza dell’umiltà e del rispetto per le creature viventi, valori essenziali per costruire il bene comune attraverso l’unità e la solidarietà”, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa legislativa.

Il provvedimento, oltre a introdurre la festività in onore a san Francesco, all’articolo 2 prevede che, in occasione del 4 ottobre, “le scuole di ogni ordine e grado promuovono la realizzazione di attività didattiche e di progetti educativi dedicati alla figura di San Francesco d’Assisi, alla sua storia e ai valori dallo stesso rappresentati“.

Quali sono le feste nazionali in Italia

Attualmente, l’Italia riconosce 12 feste nazionali, alcune di carattere religioso e altre civili, che sono:

  • l’1 gennaio, Capodanno;
  • il 6 gennaio, Epifania;
  • Pasqua;
  • il giorno di lunedì dopo Pasqua;
  • il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
  • l’1 maggio, festa del Lavoro;
  • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
  • il 15 agosto, Assunzione di Maria;
  • l’1 novembre, festa di tutti i santi;
  • l’8 dicembre, Immacolata concezione;
  • il 25 dicembre, Natale;
  • il 26 dicembre, santo Stefano.

A queste si aggiungono le festività regionali e locali, come le feste patronali che variano da comune a comune. L’introduzione del 4 ottobre come festa nazionale rappresenterebbe un ampliamento del calendario ufficiale, con un impatto non solo simbolico ma anche pratico, soprattutto per il mondo scolastico e lavorativo.

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