Nuove Indicazioni nazionali licei, si cambia ancora: le novità
Tutte le novità introdotte nelle nuove Indicazioni nazionali dei licei: come cambiano i programmi scolastici da italiano a storia, matematica e altro
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista ha risposto a diverse domande che riguardano le nuove Indicazioni nazionali dei licei. Dopo le informazioni emerse sui media nei mesi scorsi per quella che era solo una bozza del testo, il titolare del dicastero di viale Trastevere ha annunciato alcune novità: alcuni aspetti sono stati ulteriormente modificati, mentre ci sono delle conferme per quello che riguarda alcune materie.
Valditara spiega le novità sulle nuove Indicazioni nazionali dei licei
Intervistato da Italia Oggi, Giuseppe Valditara ha raccontato di come sono stati cambiati i programmi scolastici dei licei. Le novità saranno introdotte dal 2027 e sono frutto del lavoro della Commissione presieduta da Loredana Perla, in collaborazione con le scuole, le associazioni disciplinari e per la prima volta anche le Consulte studentesche. Le Indicazioni dovranno ora essere inviate al Cspi per il parere consultivo e il ministro ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto.
Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha spiegato che i nuovi programmi dei licei puntano a creare "una scuola seria, che guarda al futuro e che consente di valorizzare i talenti di ogni giovane". Le Indicazioni nazionali per i licei fanno riferimento a "due linee d’azione: rafforzare la consapevolezza di un’identità e realizzare la rivoluzione delle materie STEM".
Cosa cambia nei programmi di storia e arte dei licei
Entrando più nel dettaglio, Giuseppe Valditara ha spiegato che "la consapevolezza dell’identità serve ad avere radici profonde e dunque un futuro solido". Questo emerge particolarmente nei nuovi programmi di storia che puntano a riportare in classe "valori senza confini", come "la libertà, innanzitutto, ma anche la responsabilità".
Verrà riscoperta "la centralità dell’Occidente, della storia dell’Europa e dell’Italia, senza preclusioni alla conoscenza delle altre civiltà". Inoltre, "le Indicazioni rivendicano la nostra eredità non come patrimonio esclusivo, ma come civiltà a vocazione universale, che ha sviluppato valori senza confini", come la libertà e la responsabilità, in linea con le novità introdotte dalla riforma della condotta e con il rafforzamento dell’educazione al rispetto e all’empatia.
Il ministro ha anche svelato che sarà data "grande attenzione alla storia dell’arte italiana ed europea, alla conoscenza del patrimonio artistico legato ai territori, alla geografia come consapevolezza dei luoghi".
Perché la lettura di libri sarà importante nei nuovi programmi
Per quello che riguarda, invece, l’insegnamento della letteratura sarà obbligatorio "studiare Omero e l’Odissea", un poema che rappresenta "un canone della civiltà occidentale, come l’Eneide. Virgilio è uno dei padri dell’Occidente". Ma "lo stesso vale per alcuni brani della Bibbia, che potranno essere letti e studiati non per una visione religiosa, ma perché costituiscono ispirazione fondamentale della letteratura e dell’arte occidentale".
Per queste stesse ragioni Dante e Manzoni saranno centrali. "I Promessi Sposi" continueranno ad essere letti al secondo anno, mentre la "Commedia" di Dante Alighieri sarà letta obbligatoriamente in forma integrale o ampiamente nei tre anni conclusivi delle superiori.
Gli studenti e le studentesse del liceo dovranno leggere molti libri cartacei, perché per il ministro "la lettura è uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani, ma anche per la formazione della persona". Nel biennio dovranno essere letti almeno 6 libri, "una scelta che valorizza l’importanza della lettura e prosegue un percorso che ha già portato all’eliminazione del cellulare dalle nostre scuole".
Tra gli autori individuati dalla commissione ci sono quelli più amati dai giovani, ma non solo: si parla di Niccolò Ammaniti e George Orwell, ma non mancheranno riferimenti a generi coinvolgenti come i gialli, la fantascienza, gli horror, le "strane storie" di Roald Dahl, i saggi, i testi teatrali, le sceneggiature di film o serie tv.
Il ministro ha parlato delle novità dell’insegnamento della filosofia
Le nuove Indicazioni intervengono anche sullo studio della filosofia, per il quale è stata recuperata "la dimensione cronologica" e contemporaneamente sono stati previsti "approfondimenti tematici e non soltanto uno studio cronologico degli autori", per appassionare studenti e studentesse alla materia. Valditara ci ha tenuto a precisare che "non si tratta di due percorsi alternativi né di due programmi distinti: la seconda modalità integra la prima e resta collegata agli stessi autori dell’anno in corso". Marx e Spinoza, che erano stati esclusi in precedenza, tornano tra i filosofi da studiare.
Inoltre, tra le novità è presente anche "l’inserimento dello studio delle radici filosofiche delle principali norme contenute nella prima e nella seconda parte della Costituzione, attingendo eventualmente anche al dibattito sviluppatosi nell’Assemblea Costituente", tema presente anche nelle tracce del tema della Maturità. Si affronteranno "concetti come democrazia, persona, libertà, famiglia, proprietà privata, sovranità popolare, separazione dei poteri" che rappresentano le "assi fondanti della nostra Carta".
La rivoluzione della matematica e l’ingresso dell’IA tra le materie
Infine, nelle nuove Indicazioni sono riportate anche le nuove modalità di insegnamento della matematica, preannunciate in occasione della seconda prova della Maturità 2026 dei licei scientifici: il problema sul lago di Bracciano era "un’anticipazione di quella che sarà la rivoluzione dello studio della matematica". Si partirà, infatti, "dall’osservazione della realtà per arrivare alla teoria".
Al quinto anno, come riferito da La Repubblica, la matematica sarà collegata ad altre materie, come arte e filosofia, e agli interessi personali della classe. Lo stesso approccio sarà adottato anche per la fisica. "In un’epoca in cui comunicazione scientifica e fake news si intrecciano, la Fisica è chiamata a formare cittadini capaci di valutare criticamente dati e modelli su questioni come l’energia, l’ambiente e l’intelligenza artificiale", viene specificato nelle Indicazioni.
Senza dimenticare che l’IA diventerà una materia di studio, oltre che uno "strumento per potenziare lo studio delle materie STEM".