Nuovi programmi licei, caso consultazione: manca "Sono contrario"
La consultazione sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei (ex programmi scolastici) diventa un caso: sul questionario manca l'opzione "Contrario"
Il 23 aprile è iniziata la fase di consultazione con il mondo della scuola sulla bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei (ex programmi scolastici) ed è subito diventata un caso. Nei quesiti a risposta multipla per raccogliere i pareri di insegnanti, presidi, studenti, genitori, sindacati e associazioni, manca l’opzione "Sono contrario".
Polemica sulle consultazioni per le nuove Indicazioni per i licei
Il 22 aprile il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato la bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, le linee guida per guidare la progettazione dei curricoli scolastici in sostituzione dei vecchi programmi ministeriali.
Dal giorno successivo, 23 aprile, sono partite le consultazioni con la comunità scolastica attraverso un questionario di nove pagine che potrà essere compilato entro il 31 maggio online collegandosi al link che il MIM ha inviato ai singoli istituti. A esprimere un parere saranno associazioni professionali e disciplinari, associazioni dei genitori, organizzazioni sindacali della scuola e i rappresentati degli studenti, coinvolti per la prima volta tramite le Consulte.
Come già accaduto un anno fa per le Indicazioni del primo ciclo, anche questa volta il ministero chiede alla comunità scolastica di valutare alcuni aspetti ritenuti "di particolare rilevanza". E, proprio come allora, si è riaccesa la polemica: tra le opzioni delle domande a scelta multipla non compare alcuna formula che consenta di esprimere un giudizio esplicitamente negativo. La risposta più critica prevista è "non rispondo".
Lo scorso anno, i sindacati parlarono di "conferme preconfezionate" e di "una logica del silenzio-assenso".
Nei quesiti alle scuole sui nuovi programmi manca "sono contrario"
Secondo quanto riportato da Repubblica, nel questionario attuale per i licei, quando si chiede una valutazione sull’impianto delle materie, le opzioni di risposta disponibili sono:
- "Si condivide pienamente l’impianto";
- "L’impostazione è condivisibile, ma richiede una migliore definizione dei nuclei fondanti e degli obiettivi specifici";
- "L’impostazione è parzialmente condivisibile: alcuni aspetti dell’approccio metodologico o dei contenuti andrebbero rivisti".
In questo caso, per esempio, non è menzionata l’opzione "L’impostazione non è condivisibile" o "Non si condivide l’impianto", ovvero una risposta che esprima un dissenso netto.
Altro esempio: alla richiesta del proprio parere sull’impostazione culturale delle Indicazioni, che descrivono il liceo come "scuola dell’adolescenza", le risposte a disposizione sono:
- "È una scelta culturale condivisibile e qualificante";
- "L’impostazione è apprezzabile, ma andrebbe meglio bilanciata";
- "La prospettiva è interessante ma rischia di trascurare le dimensioni pratiche e professionali".
Nessuno spazio, anche in questo caso, a possibilità come "La scelta culturale non è condivisibile" o "L’impostazione non è apprezzabile".
Alla fine del questionario è comunque disponibile uno spazio per i commenti liberi destinato alle osservazioni e ai suggerimenti sulla bozza. Ma è fissato un limite alla lunghezza massima: 4mila caratteri.
Oltre al caso consultazioni, tra le altre polemiche che stanno accompagnando il percorso di adozione delle nuove Indicazioni nazionali per i licei c’è il caso Promessi sposi, nato dalla proposta di posticipare la lettura del celebre romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno di studi. Il ministro Giuseppe Valditara ha espresso "qualche perplessità", definendo "prematuro dare per scontata questa innovazione".