Salta al contenuto
Intelligenza artificiale a scuola iStock

Nuovi programmi Licei, entra l'IA: come verrà insegnata

Nelle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei entra l'intelligenza artificiale, che verrà studiata in collegamento ad altre materie, come matematica

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Nelle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei si parla anche di intelligenza artificiale. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una serie di linee guida per i diversi indirizzi liceali, per spiegare alcune novità che riguardano l’insegnamento di diverse discipline e materie previste nei piani di studi. Nei nuovi programmi previsti per i Licei è entrata di diritto anche l’IA: ecco come sarà insegnata l’intelligenza artificiale nelle scuole secondarie di secondo grado.

L’IA entra nelle Indicazioni Nazionali per i Licei

Fortemente volute dal ministro Giuseppe Valditara, le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei sono state redatte. Verranno analizzate insieme al mondo della scuola e, per la prima volta, sono state inviate anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche, per ampliare così il dibattito e ascoltare più voci. Diventeranno ufficiali solamente dopo aver dialogato con tutta la comunità scolastica.

Tante le novità introdotte nei programmi previsti per i diversi Licei che fanno parte dell’offerta formativa della scuola secondaria di secondo grado. Tra queste non poteva non esserci un riferimento anche all’intelligenza artificiale, sempre più presente nella nostra quotidianità, anche tra i banchi scolastici.

Come verrà insegnata l’intelligenza artificiale al Liceo

Secondo quanto riportato dal ministero dell’Istruzione e del Merito in una nota esplicativa pubblicata sul suo sito, "l’intelligenza artificiale entra nei Licei" attuando la Legge 132/2025 e l’AI Act europeo. Non lo farà "come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare".

Lo scopo dello studio dell’intelligenza artificiale nei Licei è quello di "formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica — la doxa — e il sapere validato — l’epistéme". L’IA sarà oggetto di studio, ma anche strumento di apprendimento. Sarà indispensabile che studenti e studentesse siano in grado di usare questa tecnologia in modo consapevole: dovranno imparare "anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale".

Per garantire "l’autonomia del soggetto nell’era degli algoritmi", le scuole useranno come leve il pensiero matematico e il pensiero critico. "L’obiettivo non è addestrare studenti all’uso degli strumenti digitali: è formarli a governarli con consapevolezza", ha spiegato il ministero sul suo sito per riassumere le novità introdotte nelle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei.

Il legame tra IA e studio della matematica nei Licei

Nelle nuove Indicazioni Nazionali si parla anche di come l’insegnamento della Matematica potrà essere utile anche per lo studio dell’intelligenza artificiale, per imparare a usarla in modo corretto, etico e consapevole. Come spiegato dal ministero, "per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell’intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di AI".

Proprio tra le competenze che ci si aspetta che studenti e studentesse abbiano alla fine del percorso scolastico superiore, ce n’è una che riguarda l’IA e la matematica. Attraverso lo studio quest’ultima dovranno imparare come "interagire in modo critico e consapevole con i sistemi di intelligenza artificiale", per "utilizzarli responsabilmente per analizzare informazioni ed esplorare problemi comprendendo le loro potenzialità e i limiti". Senza tralasciare "le implicazioni etiche e le assunzioni di responsabilità personale connesse al loro utilizzo".