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educazione alle relazioni nei licei iStock

Nuovi programmi Licei, la novità sull'educazione alle relazioni

L'educazione alle relazioni, al rispetto, all'empatia arriva nei programmi dei Licei, come spiegato nelle nuove Indicazioni Nazionali del ministero

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sono tante le novità che il ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto nelle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei. Alcune riguardano materie e discipline già esistenti nei piani di studio di questi indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado. In altri casi, invece, sono stati introdotti nuovi insegnamenti, volti anche a rendere più attuali le lezioni di educazione civica. In cosa consiste la novità dei nuovi programmi per i Licei dedicata all’educazione alle relazioni?

Al Liceo arriva l’educazione alle relazioni

In una nota pubblicata sul suo sito, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha svelato le importanti novità delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, fortemente volute dal ministro Giuseppe Valditara. Tra queste appare una sezione dedicata all’educazione alle relazioni, al rispetto, all’empatia.

Il ministero ha spiegato che questa novità, introdotta nei nuovi programmi liceali, è stata presa "in continuità con la scuola del primo ciclo", per dare spazio anche nei Licei "all’educazione emotiva e relazionale così come al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione".

È fondamentale parlare di rispetto in classe, perché è il "presupposto etico che precede e fonda l’agire civile: non una norma da rispettare, ma una disposizione da coltivare". Proprio a scuola ragazzi e ragazze imparano "i fondamenti della convivenza pluralistica, dove l’inclusione non è concessione ma architrave della cultura occidentale moderna".

Apprendere l’importanza della "cura delle relazioni e dell’empatia" è fondamentale e con queste nuove linee guida si vuole fare in modo che tali aspetti diventino parte integrante del curricolo di ogni studente e ogni studentessa, non come mera "aggiunta soft alla formazione disciplinare", ma come aspetto fondamentale. "Una scelta che interpella in modo diretto la professionalità docente e la cultura organizzativa delle scuole", ha poi concluso il ministero nella sua nota.

Altre novità delle Indicazioni Nazionali per i Licei

Per il ministero, le novità introdotte nelle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei rappresentano "un passo significativo nella ridefinizione del secondo ciclo di istruzione. Non si tratta di una semplice revisione di programmi: è un ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società".

Una delle sezioni più importanti riguarda i motivi per cui si studiano determinate materie: per ogni disciplina sono elencate le motivazioni che spingono ad affrontarla. Lo scopo è "illuminare il valore formativo di ogni disciplina, agganciando i saperi appresi alla realtà contemporanea e alla motivazione ad apprendere degli studenti".

Tante le materie che sono state oggetto di revisione da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito, che ora attende il confronto con tutta la comunità scolastica (per la prima volta anche i rappresentanti delle Consulte studentesche), prima di adottare ufficialmente le Indicazioni Nazionali.

Le novità riguardano, infatti:

  • storia e geografia (scompare la Geostoria e le due materie tornano a essere distinte);
  • matematica (diventa un'"esperienza intellettuale");
  • letteratura (per appassionarsi alla lettura e capire se stessi e il mondo);
  • filosofia (che unirà l’esercizio di riflessione, interrogazione, giudizio e argomentazione al sapere storico e teorico).

Infine, un’attenzione particolare verrà data all’intelligenza artificiale, per consentire a studenti e studentesse di usarla in modo consapevole.