Salta al contenuto
Il ministro Giuseppe Valditara Ansa

Nuovo contratto scuola e aumenti per prof, Valditara: "è storico"

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato il rinnovo del contratto del comparto scuola e nuovi aumenti agli stipendi

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato ufficialmente il nuovo contratto per il comparto scuola e anche gli aumenti che interesseranno gli stipendi dei professori. Per il titolare del dicastero di viale Trastevere a Roma si tratta di un "risultato storico": Valditara ha colto anche l’occasione per ricordare ancora una volta quello che l’esecutivo ha fatto in questi anni per il sistema scolastico italiano.

L’annuncio del rinnovo del contratto e dell’aumento per i prof

Su YouTube, Giuseppe Valditara ha pubblicato un video nel quale ha spiegato alcune delle novità riguardanti il mondo della scuola. I sindacati ed Aran hanno firmato il 1° aprile 2026 la parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, che, tra le altre cose, prevede anche "ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA", come svelato dal MIM in una nota diffusa.

Giuseppe Valditara ha ricordato che tutto questo "è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l’anticipazione della parte economica e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari".

Perché per Valditara è un risultato storico

Per il ministro si tratta di un avvenimento importante: "Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA".

Valditara ha sottolineato che tutto "questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024".

A conclusione del suo intervento, il ministro dell’Istruzione e del Merito ha detto: "Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola".

La premier Meloni e il rinnovo del contratto scuola

Anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta a parlare di questo nuovo rinnovo dei contratti per il settore scolastico. Sui social la Presidente del Consiglio dei Ministri ha scritto: "Il Governo continua a lavorare sull’aumento dei salari. Oggi la firma del rinnovo della parte economica del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione, per il triennio 2025-2027, che interessa oltre un milione di dipendenti". Giorgia Meloni ha rimarcato che si tratta del "terzo rinnovo per il comparto Istruzione dall’inizio della legislatura: una cosa mai accaduta prima".

All’indomani del Referendum, la premier aveva fatto un altro intervento sul mondo scolastico, inviando un messaggio alla Segretaria generale dello SNALS Confsal, Elvira Serafini, per il 50esimo anniversario del Sindacato. Già in quell’occasione aveva parlato delle novità introdotte dal suo Governo, insieme al ministro Valditara, e della volontà di riportare l’Istruzione al centro: "Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, ma siamo convinti che la strada sia quella giusta. Il nostro obiettivo è restituire centralità all’istruzione e valorizzare il merito, che rappresenta l’unico vero ascensore sociale".