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Nuovo limite Isee per iscriversi gratis all'università: la novità

La novità dell'Università di Pavia che per la prima volta in Italia ha alzato a 32mila euro il limite Isee per iscriversi gratis e non pagare le tasse

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per la prima volta in Italia è stata estesa la no-tax area oltre il limite di 30mila euro di Isee. La novità arriva dall’Università di Pavia, che in questo modo permetterà a tutti gli studenti con un Isee inferiore a 32mila euro di iscriversi gratis all’università, ampliando notevolmente il numero di esonerati dalle tasse accademiche.

Iscrizione gratis a Pavia per studenti con Isee fino a 32mila euro

Il 28 aprile, il Consiglio di amministrazione dell’Università di Pavia ha approvato la riforma della contribuzione proposta dal rettore Alessandro Reali, che prevede la gratuità degli studi universitari per gli studenti con Isee fino a 32mila euro, alzando la soglia di esenzione dalle tasse che finora era fissata a 23mila euro.

La normativa nazionale stabilisce una soglia minima obbligatoria di 22mila euro di Isee per l’esenzione totale, ma lascia agli atenei la possibilità di alzare il limite utilizzando risorse proprie e fondi ministeriali aggiuntivi. Negli ultimi anni molte università hanno progressivamente ampliato la no‑tax area, ma nessuna aveva mai raggiunto i 32mila euro.

L’impatto previsto è enorme: "Grazie a questa riforma contributiva, il 45% degli studenti in corso (o fuori corso di un anno) non pagherà gli studi, laddove attualmente è esentato il 12%. Circa il 70% della popolazione studentesca si avvarrà di una riduzione della tassazione rispetto al modello attuale, mentre la quasi totalità (oltre il 96%) degli studenti che avranno un – comunque contenuto – aumento della retta, apparterrà alla fascia contributiva massima, corrispondente a un Isee superiore agli 80mila euro", hanno evidenziato dall’ateneo pavese, come riportato da Ansa.

Soddisfatto il rettore Alessandro Reali: "L’Università di Pavia è nota per la qualità della sua didattica e della sua ricerca oltre che per la sua prestigiosa storia costruita sulle spalle di giganti come Volta, Golgi e Foscolo, solo per citarne alcuni. Come rettore il fatto che l’eccellenza del nostro ateneo possa essere gratuitamente a disposizione di così tanti studenti mi rende felice e orgoglioso", ha commentato.

"Il diritto allo studio è un bene prezioso che va difeso e alimentato con convinzione. Investire sui nostri giovani e sulla loro formazione è senz’altro il miglior contributo che possiamo dare per il futuro del nostro Paese", ha concluso il rettore dell’Università di Pavia.

Soglia Isee per non pagare l’università nelle altre città d’Italia

Il caso dell’Università di Pavia si inserisce in un quadro nazionale molto variegato, in cui gli atenei hanno optato per strategie diverse al fine di ampliare la no-tax area oltre il minimo ministeriale (22mila euro). Diverse università italiane hanno già innalzato la soglia, ma nessuna aveva mai superato i 30mila euro prima di quella pavese.

Ecco alcuni esempi:

  • Università di Milano, Università di Perugia, Università di Padova, Università Federico II di Napoli e Università di Salerno – tetto portato a 30mila euro;
  • Università di Milano-Bicocca – esenzione totale fino a 28mila euro di Isee;
  • Università di Bologna e Università di Napoli L’Orientale – no-tax area fino a 27mila euro;
  • Università di Palermo – soglia a 25mila euro di Isee;
  • Università Ca’ Foscari Venezia, Università di Firenze e Università La Sapienza di Roma – limite a 24mila euro.