Odissea di Nolan e il personaggio mancante: la lezione di Galiano
Il professor Galiano in un video sui social ha dato una lezione di epica e di vita, spiegando chi è Nausicaa nell'Odissea (assente nel film di Nolan)
Il professor Enrico Galiano su Facebook ha pubblicato un video che parla dell’Odissea, il film di Christopher Nolan che ha sollevato molte polemiche ancor prima di arrivare nelle sale cinematografiche. Il docente ha voluto soffermarsi su un personaggio che nell’opera del regista non è presente: è quello di Nausicaa. "Uno dei personaggi dell’Odissea di Omero che non troverete in quella di Nolan è Nausicaa" che "non è solo una ragazza, è un sentimento che hai provato anche tu", ha svelato Galiano, spiegando poi cosa intende.
Galiano racconta il primo incontro tra Ulisse e Nausicaa
Enrico Galiano ha raccontato qual è stato il primo incontro tra Ulisse e Nausicaa nell’Odissea, un’opera che ancora oggi può darci tanti insegnamenti. "Quando Ulisse la incontra, tanto per cambiare è appena sopravvissuto a un naufragio. Lei sta giocando a palla con le ancelle e lui è nudo, è sporco e con un ramo davanti alle parti strategiche".
Il professore ha svelato "che nelle vecchie edizioni per la scuola dell’Odissea, questa parte era censurata perché Omero usa la similitudine del leone che si getta in mezzo alle pecore e i buoi e scrive; ‘Anche in un recinto il ventre lo spinge ad entrare per assalire le greggi, così s’accingeva Ulisse ad andare, benché fosse nudo, tra le fanciulle dai riccioli belli. Lo premeva il bisogno'", ha affermato Galiano leggendo un passo del poema omerico.
"Comunque, Ulisse nudo. Nausicaa gioca a palla. Quando le altre ragazze lo vedono" scappano, "tutte tranne Nausicaa: lei è giovanissima, ma è ferma. Ha carattere, fierezza. Ulisse secondo il rito dovrebbe avvicinarsi, inginocchiarsi, abbracciarle le gambe, però, capisce che un uomo che ti salta fuori da un cespuglio e ti si aggrappa alle ginocchia, insomma, difficilmente ti comunica il messaggio ‘Tranquilla, ho ottime intenzioni'".
Cosa fa allora Ulisse? "Rimane a distanza e le parla. Poco dopo Nausicaa dà a Ulisse dei vestiti, del cibo e dell’olio per lavarsi. Atena lo rende bellissimo, tipo prima della cura e dopo la cura. Nausicaa lo guarda e dice alle ancelle: "O se solo un uomo come lui fosse chiamato il mio sposo‘. Per un momento, quindi, davanti a Ulisse si apre un’altra vita, un’altra vita possibile. Potrebbe ricominciare tutto daccapo e magari sarebbe perfino felice. Ma quella vita non è la sua, lui vuole tornare a Itaca da Penelope e quindi riparte", ha svelato il professore, che in passato si è anche soffermato a commentare l’Iliade.
Qual è il sentimento rappresentato da Nausicaa nell’Odissea
Galiano ha spiegato che Nausicaa non è solo una persona, ma è più che altro un sentimento. La giovane ragazza rappresenterebbe "la nostalgia del possibile, la nostalgia per qualcosa che non abbiamo perduto, perché nella realtà non l’abbiamo mai avuto". Il professore di lettere ha fatto un esempio pratico: Nausicaa è "quella persona con cui poteva nascere qualcosa, quella vita che per un istante abbiamo visto davanti a noi e poi l’abbiamo lasciata lì".
Enrico Galiano, però, avverte: "Le storie mai cominciate hanno qualcosa di molto pericoloso: l’immaginazione. Perché nell’immaginazione possono restare perfette. Per questo a volte ci manca una persona con cui non siamo neanche mai stati. Per questo possiamo avere nostalgia di una casa che non abbiamo mai abitato, di una città in cui non ci siamo mai trasferiti, della persona che saremmo diventati se avessimo scelto un’altra strada".
Nell’Odissea, la cui trasposizione cinematografica di Nolan è stata commentata anche da Andrea Coluzzi, "Ulisse riparte e con lei rimane una domanda che conosciamo tutti", ha sottolineato Galiano: "Chissà chi sarei diventato se mi fossi fermato lì". Il docente ha lasciato questa riflessione invitando i follower a raccontare "qual è la vita che ogni tanto vi manca, anche se non l’avete mai vissuta", a rivelare, dunque, qual è la Nausicaa di ognuno di noi.