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Odissea, le 3 citazioni più belle di Omero secondo prof Coluzzi

In vista dell'uscita al cinema di Odissea, prof Daniele Coluzzi ha svelato sui social quali sono, a suo avviso, le tre più belle citazioni di Omero

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Giovedì 16 luglio è arrivato nei cinema italiani il tanto atteso (e discusso) film di Christopher Nolan Odissea, ispirato all’omonimo poema di Omero. In vista dell’uscita della pellicola, il prof di lettere e scrittore Daniele Coluzzi, molto seguito sui social, ha dedicato un post alle tre più belle citazioni del celebre poeta greco.

Prof Coluzzi spiega le citazioni più belle di Omero

"Ma come di fa a emozionare così tanto dopo millenni?", si è chiesto Daniele Coluzzi nel suo ultimo post pubblicato su Instagram. L’insegnante ha risposto proponendo (e spiegando) quelle che, a suo avviso, sono le tre più belle citazioni di Omero.

La prima: "Sopporta, cuore mio" (Odissea, Libro XX). Qui, ha spiegato Coluzzi, "Ulisse chiede al suo cuore di resistere, nonostante la sua famiglia e il suo palazzo vengano offesi dai nemici".

La seconda: "Con le mani non lavate" (Iliade, Libro VI). In questa citazione, ha precisato il professore, "Omero ci ricorda che alle cose sacre ci si avvicina con rispetto, con cura, con la pulizia richiesta, sia essa mentale o fisica".

Infine, più che una citazione, Coluzzi propone una parola: "Astuto". Si tratta dell’aggettivo che Omero usa per descrivere Ulisse, e "ci ricorda l’importanza di avere un ingegno versatile, che sappia interpretare la situazione e tirarci fuori dall’impaccio con scaltrezza", ha sottolineato il docente.

La polemica di prof Coluzzi contro i post sul film Odissea

Prima del suo debutto cinematografico, Odissea ha fatto molto discutere, ricevendo diverse critiche. Anche sui social non sono mancate reazioni. "Ci siamo cascati di nuovo. È bastato un trailer dell’Odissea per farci diventare tutti esperti conoscitori di letteratura omerica, tutti esperti conoscitori di tecniche di regia, tutti amanti della letteratura", ha commentato prof Coluzzi in un reel del 14 luglio.

"Io vorrei sapere, di tutti i creator che stanno facendo contenuti su questo tema semplicemente perché vi fa acchiappare like, quanti di voi hanno letto l’Odissea prima di parlarne con questa leggerezza e con questa scioltezza?", ha proseguito l’insegnante.

"Questo è proprio il segno dei tempi – ha aggiunto – parliamo di cose che non sappiamo, mettiamo bocca nelle professioni altrui", compresa quella di Nolan, che "dopo tutto è un grande regista" perché "ha già dimostrato, a differenza di tutti noi, di saper fare un film".

E ancora: "Nolan è un regista, prende le sue decisioni, alcune funzioneranno, alcune no, lo vedremo dopo. Ma di base è qualcosa di unico: non succede tutti i giorni di poter andare al cinema a vedere l’Odissea fatta da un regista così importante con un budget così grande. È un’opera difficilissima da mettere in scena".

Coluzzi ha così lanciato un appello ai suoi follower: "Ragazzi, vi prego, non vi fate strattonare per la giacchetta dai creator che devono prendere like con cose che non sanno. Hanno semplicemente l’accesso a Google e all’intelligenza artificiale. L’Odissea non l’hanno letta, ok?".

Il docente ha concluso: "Godiamoci questo momento in cui, come se fosse un rito collettivo, andiamo tutti al cinema a vedere un’opera meravigliosa che poi ci piacerà o non ci piacerà, ma che di fatto è un evento unico".

L’invito arriva anche dalla professoressa Elena Di Mauro, che a Virgilio Scuola ha spiegato che l’Odissea è un film "necessario" perché il poema omerico è "un mito senza tempo che intreccia dolore per la mancanza di casa, avventura e curiositas, voglia di scoprire il mondo".

I personaggi dell’opera "sono simboli che guidano i ragazzi nella loro educazione ed emancipazione, ed è per questi simboli che è ancora necessario parlare di Odissea a scuola e al cinema, al di là della poca accuratezza storica di cui è stato accusato Nolan", ha concluso Di Mauro.