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Olimpiadi 2026, "scomparsi" i biglietti per gli studenti: il caso

Sono "scomparsi" i biglietti per le Olimpiadi 2026 inizialmente assegnati agli studenti di una classe dell'Istituto Galilei di Tradate: il caso

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

I biglietti delle Olimpiadi 2026 che dovevano essere assegnati agli studenti sono scomparsi. Il caso ha coinvolto una classe dell’Istituto Galilei di Tradate (Varese), generando delusione tra i ragazzi, la scuola e le famiglie.

Il caso dei biglietti delle Olimpiadi (non) assegnati agli studenti

C’è molta amarezza tra gli alunni terza E dell’Istituto comprensivo Galilei di Tradate. La tanto attesa uscita scolastica alla Rho Ice Arena, dove la classe avrebbe dovuto assistere alla sfida olimpica di hockey femminile Francia–Giappone del 6 febbraio, è stata cancellata all’ultimo momento.

Come riportato da Varese News, l’annuncio è arrivato tramite una comunicazione ufficiale firmata dalla dirigente scolastica Raffaella Ferrari, che ha parlato di un "profondo dispiacere" per l’imprevisto che ha reso impossibile la partecipazione degli studenti.

Studenti che lo scorso anno avevano partecipato al progetto ‘Walking the Games‘ organizzato dalla Fondazione Milano Cortina. Si trattava di una camminata virtuale per seguire il tragitto della fiamma olimpica da Pechino a Milano. La terza E aveva vinto la competizione. Per premiare l’impegno dei ragazzi, la scuola aveva deciso di concedere alla classe i biglietti assegnati all’istituto per la competizione olimpica.

Il problema è che quei 28 biglietti concessi alla scuola non ci sono più. Secondo quanto spiegato nella comunicazione inviata alle famiglie, la Fondazione Milano Cortina 2026 avrebbe ritirato la "quasi totalità dei biglietti precedentemente concessi alle scuole". Una situazione inattesa, che ha colto di sorpresa l’istituto e ha reso inevitabile la cancellazione della partecipazione all’evento.

Secondo fonti ufficiose riportate da Varese News, i ticket destinati agli studenti sarebbero stati venduti.

"Siamo molto dispiaciuti. Per i nostri figli sarebbe stata un’esperienza speciale, diversa dal solito. Non è giusto che le scuole vengano penalizzate in questo modo", ha commentato un papà. "Sono sinceramente dispiaciuta per la perdita di questa importante opportunità formativa", gli ha fatto eco un’insegnante.

Precisazione della preside sui biglietti delle Olimpiadi per gli studenti

In un primo momento, alcuni giornali avevano riferito che i biglietti per le Olimpiadi 2026 erano stati vinti dagli studenti della terza E grazie al progetto ‘Walking the Games’. Successivamente, è arrivata una rettifica della dirigente scolastica, che ha evidenziato che i 28 ticket non erano il premio riservato agli alunni per aver vinto il ‘Walking the Games’. "Detto progetto non ha nulla a che vedere con l’assegnazione dei biglietti per gli eventi olimpici", ha specificato la preside Raffaella Ferrari in una nota inviata e pubblicata da Varese News.

La nota prosegue: "Ad inizio anno scolastico 25/26, vista la possibilità di ottenere biglietti per le scuole, l’Istituto decide di farne richiesta. Con una prima assegnazione, considerato che la classe 3E risultava vincitrice del premio ‘Walking the Games’ e visto che non sarebbe stato possibile portare tutte le classi, la scuola decideva di premiare l’impegno dei ragazzi portandoli a vedere un evento olimpico".

Ferrari ha puntualizzato: "In data 8 gennaio 2026 il nostro Istituto risulta assegnatario di 28 biglietti per una partita di turno preliminare di hockey femminile ed in una successiva nota non risulta più assegnatario".

Dunque, "il progetto ‘Walking The games’ svoltosi nel precedente anno scolastico e la richiesta dei biglietti non hanno, assolutamente, nessuna correlazione", ha concluso la dirigente Raffaella Ferrari.