Orale Maturità 2026, Valditara spiega come far salire il voto
Raccontando come sarà il nuovo esame orale della Maturità 2026, il ministro Valditara ha dato un utile consiglio ai maturandi per far salire il voto
Dopo le prime due prove scritte e, in alcuni casi, anche la terza, gli oltre 500mila maturandi della Maturità 2026 si apprestano ad affrontare l’orale. Saranno giorni di paure, ansia, studio, per prepararsi al meglio al nuovo colloquio, che ha subito numerose modifiche in seguito all’approvazione della riforma dell’esame di Maturità. Proprio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in un’intervista ha spiegato come far salire il voto dell’orale.
Valditara e i modi per aumentare il voto dell’orale di Maturità
In un’intervista a Sky TG24, il ministro dell’Istruzione e del Merito non ha solo difeso le tracce della prima prova scritta dell’esame di Maturità 2026, dopo le polemiche delle ultime ore, ma ha anche ricordato che si tratta di un esame che deve dare "una valutazione a 360 gradi" dei candidati e delle candidate.
Giuseppe Valditara ha sottolineato, ricordando alcune novità introdotte nell’esame orale: "Il curriculum serve per raccontare quello che lo studente ha fatto, per raccontare se stesso, per raccontare quello che ha fatto anche al di fuori della scuola. Questo è il curriculum".
Il ministro ha spiegato che l’esame sulle discipline "non è più come prima, dove i collegamenti interdisciplinari venivano imposti e il ragazzo doveva partire da una foto o da un dipinto, da un documento e tirar fuori i collegamenti più astrusi e più improbabili". Specificando che saranno gli studenti e le studentesse a dover saper "fare i collegamenti", Valditara ha suggerito ai maturandi di far salire di livello la performance così "la valutazione cresce".
Come funziona l’esame orale della Maturità 2026
La riforma della Maturità di Giuseppe Valditara è stata approvata, cambiando un po’ le carte in tavola per quello che riguarda la prova orale. Il suo scopo è quello "di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente".
Il colloquio non sarà incentrato su tutto il programma dell’ultimo anno, ma solo sulle quattro discipline annunciate con un decreto ministeriale a inizio anno. Non si partirà da un documento predisposto dalla commissione, ma facendo una riflessione sul percorso scolastico e personale del candidato o della candidata, con riferimento anche al Curriculum della studentessa e dello studente.
Verranno poi poste delle domande e saranno fatti degli approfondimenti solo sulle materie individuate, diverse per ogni indirizzo, per "evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale". Oggetto dell’orale saranno anche "le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro o dell’apprendistato di primo livello, con riferimento al complesso del percorso effettuato" e le competenze di educazione civica.
I maturandi con il 6 in condotta dovranno anche presentare un elaborato in tema di cittadinanza attiva e solidale, assegnato in precedenza dal Consiglio di classe. Quest’anno, inoltre, è cambiata la griglia di valutazione dell’orale, che vale fino a un massimo di 20 punti. La prova sarà obbligatoria per rendere valido l’esame: non si potrà più fare scena muta volontaria in segno di protesta, altrimenti è prevista la bocciatura.