Nel pacchetto sicurezza c'è una norma su famiglia e scuola
Fonti del ministero per la Famiglia hanno fatto sapere che nel pacchetto sicurezza ci sarà una norma per promuovere l'alleanza tra famiglie e scuola
L’alleanza tra le famiglie e la scuola è importante per fare in modo che i ragazzi siano seguiti in maniera coerente e a 360°. Insegnanti e genitori possono collaborare per cercare di sostenere e indirizzare gli studenti, assecondando i loro desideri e individuando le loro fragilità e difficoltà. Nel pacchetto sicurezza ci sarebbe una norma che punta proprio a mettere in contatto le famiglie e gli istituti scolastici
L’annuncio sulla norma famiglia e scuola
Fonti del ministero per la Famiglia hanno fatto sapere che nel pacchetto sicurezza ci sarà una norma di carattere preventivo per promuovere reti educative territoriali con al centro le famiglie in alleanza con il mondo della scuola e dello sport.
Non è ancora chiaro in cosa consistano le misure previste nella norma, è probabile che vertano sul creare collaborazione tra genitori e istituti scolastici e centri sportivi in modo che ci sia uno scambio e un lavoro congiunto per seguire la crescita e la formazione degli studenti.
Le misure contro la violenza giovanile
Nel pacchetto sicurezza sono previste anche azioni di contrasto alla diffusione della violenza giovanile.
Il testo prevederebbe l’ampliamento della lista dei reati per i quali si può applicare l’ammonimento del questore nei confronti di minorenni dai 12 ai 14 anni, inserendo anche le ipotesi di lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia, se commessi con l’uso di armi o di strumenti atti a offendere, dei quali è vietato il possesso.
Inoltre, è introdotto il divieto di vendita di coltelli a minori, con pene previste anche per gli esercenti che lo facessero. È poi prevista la possibilità di arresto facoltativo in flagranza, quindi l’adozione di una misura cautelare anche nei confronti dei minori, per il porto illecito di coltelli e di altri strumenti pericolosi.
Il divieto di portare coltelli
C’è poi il divieto di portare coltelli che riguarda gli strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri, a scatto o a farfalla, facili da nascondere e di uso frequente.
Il reato è punito con la reclusione da uno a tre anni. Il divieto, salvo per motivi giustificati, riguarda anche altri strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a otto centimetri: in questo caso la reclusione prevista è da sei mesi a tre anni.
Altre parti del decreto sicurezza che potrebbero interessare anche i più giovani sono i testi che prevedono una serie di misure che limitano le proteste.
Per esempio è estesa la possibilità di perquisizioni durante “manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ed anche al fine di accertare l’eventuale possesso di strumenti o oggetti atti ad offendere”. Una novità è l’introduzione della possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia di fare dei fermi per massimo dodici ore di persone ritenute “pericolose” durante manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico.
Quando una manifestazione non è comunicata e autorizzata dalla questura si rischia una sanzione amministrativa fino a ventimila euro. E anche se l’itinerario della manifestazione o del corteo cambia rispetto a quello comunicato si applica una sanzione che va da diecimila a ventimila euro. La disobbedienza all’ordine di scioglimento dell’assemblea o della riunione prevede una sanzione fino a ventimila euro.