Paolo Crepet cita Banderas su IA e arte: il messaggio ai giovani
Paolo Crepet cita Antonio Banderas parlando di arte e IA: nelle parole dello psichiatra e dell'attore c'è un importante messaggio per i giovani
Paolo Crepet ha spesso parlato dell’arte, della bellezza e della creatività come mezzi per riscoprire le emozioni, combattere le brutture del mondo e salvarsi dall’omologazione. E lo ha ribadito in un podcast, citando le parole pronunciate da Antonio Banderas davanti al Papa durante la sua visita in Spagna, in cui ha parlato anche di IA. Nelle riflessioni dello psichiatra e in quelle dell’attore c’è un importante messaggio per i giovani.
Cos’ha detto Paolo Crepet su Banderas, arte e IA
"Il signor Banderas ha tenuto cinque minuti, dieci minuti, davanti al Papa dicendo delle cose straordinarie", ha affermato Paolo Crepet, ospite della puntata del 3 luglio del podcast Storie dell’arte, condotto da Valentina Tosoni.
Lo psichiatra ha ricordato che Antonio Banderas, nel suo discorso per la visita di Leone XIV a Madrid lo scorso giugno, "ha detto che l’arte è l’unico antidoto alla violenza e che in questo momento il pianeta soffre dell’idea che l’intelligenza artificiale possa prendere noi e trasformarci", sottolineando di essere d’accordo con l’attore.
Crepet ha proseguito: "Non lo sento dire in giro perché mi pare che ci sia una certa piaggeria nei confronti delle tecnologie. Forse siamo stato noi stessi, la nostra generazione: ci siamo innamorati di Steve Jobs. Ma Steve Jobs è come dire Bob Dylan, non c’entra niente con quello che c’è adesso".
E sul pontefice ha aggiunto: "Il Papa sembra metterci in guardia, è un fuori classe. Forse ha anche il dovere pastorale di essere coraggioso, altri guardano più ad altri tipi di consenso".
Il messaggio di Antonio Banderas durante la visita del Papa
Domenica 7 giugno, durante la sua visita in Spagna, Papa Leone XIV ha incontrato i rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport alla Movistar Arena di Madrid. Durante l’incontro, Antonio Banderas ha raccontato la sua esperienza di fede partendo dall’arte.
L’attore ha detto: "L’arte non è solo bellezza. L’arte è domanda, riflessione, contrasto, rivoluzione, tensione tra ciò che sappiamo e ciò che intuiamo. L’arte è, e deve continuare a essere, lo specchio che riflette vite che passano oltre il prossimo ferito. È la denuncia di credi vuoti che hanno dimenticato l’amore. È la voce d’allerta per società che si sono abituate all’ingiustizia. L’arte deve essere un’alternativa alla violenza. A tutte le violenze".
E ha continuato: "Così, come fece Cristo stesso, l’artista deve agire con coraggio e non rinunciare a essere istanza critica della società, dell’arte e della religione. Santo Padre, condividiamo un obbligo: siamo chiamati a guardare, a vedere e a cercare di comprendere le complessità dell’anima umana. Tutti gli esseri umani affrontano i grandi interrogativi della nostra esistenza: chi siamo? Qual è il senso della vita e del dolore? Che significa amare davvero il prossimo come se stessi? Cosa c’è oltre?".
Banderas ha poi introdotto il tema dell’IA in rapporto all’arte: "In un mondo che corre, che si frammenta, che a volte si semplifica troppo, l’arte ci aiuta a recuperare la profondità e l’anima che rischia di essere rubata da intelligenze artificiali che devono essere al servizio dell’essere umano e non il contrario. Un’anima che ci sussurra che c’è qualcosa di più. Abbiamo bisogno di continuare a creare e condividere, di continuare a domandare, di continuare a cercare la bellezza, sì, ma anche la verità".
Antonio Banderas ha chiuso il suo discorso citando Sant’Agostino: "Dite che i tempi sono cattivi. Siate migliori voi, e i tempi saranno migliori. Voi siete il tempo, diceva Sant’Agostino".