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Il regista Paolo Sorrentino Ipa

Paolo Sorrentino agli studenti: "Vi auguro di essere bocciati"

Sorrentino è stato "interrogato" dagli studenti di un liceo scientifico di Roma, ai quali il regista ha augurato di essere bocciati almeno una volta

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il regista napoletano Paolo Sorrentino ha incontrato studenti e studentesse di un liceo di Roma e ha chiacchierato con loro, affrontando diverse tematiche. A un certo punto, però, il regista premio Oscar ha fatto un augurio davvero molto particolare ai ragazzi e alle ragazze che erano presenti a quell’incontro così speciale e che lo hanno “interrogato” per una ventina di minuti. Paolo Sorrentino ha, infatti, augurato loro di essere bocciati almeno una volta a scuola, svelando poi il motivo di queste parole.

Paolo Sorrentino risponde agli studenti in un liceo di Roma

Paolo Sorrentino è stato ospite della nona puntata della terza stagione de “La conferenza stampa” (questo episodio, come tutti gli altri, è disponibile in streaming su RaiPlay). Nel programma ideato da Giovanni Benincasa alcuni studenti e alcune studentesse hanno modo di incontrare, puntata dopo puntata, alcuni grandi nomi del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo.

Per i ragazzi e le ragazze di un liceo scientifico di Roma è stato emozionante incontrare il vincitore del Premio Oscar nel 2014 come miglior film straniero con “La Grande Bellezza”: erano circa 350. Seduto insieme a loro, Paolo Sorrentino ha risposto alle tante domande che gli sono state poste con curiosità in questo istituto della capitale. Domande di ogni genere, come ad esempio quale pizza preferisse tra quella romana bassa o quella napoletana con il cornicione: “Non c’è partita, quella napoletana. È l’unica certezza che ho nella vita”, anche perché il cineasta è originario proprio di Napoli.

Seduto in cattedra, Paolo Sorrentino ha anche svelato quale lavoro non avrebbe mai potuto fare nella sua vita: “Tutto ciò che riguarda la matematica e la scienza“, ha raccontato il cineasta napoletano, svelando poi ai presenti che a scuola era un “disastro”. Durante quella che sembrava essere una vera e propria interrogazione, Paolo Sorrentino ha anche svelato quale tatuaggio si farebbe fare se fosse obbligato da qualcuno: “Mi farei tatuare il numero 10 sulla schiena. Perché è il numero della maglia di Maradona. Oppure mi farei tatuare una scritta in cui si dice ‘Io odio i tatuaggi'”, ha confessato.

Perché Sorrentino ha augurato la bocciatura agli studenti

Alla fine della sua chiacchierata con gli studenti liceali di Roma, Paolo Sorrentino si è lasciato andare ad un augurio davvero molto particolare, che ha lasciato molti presenti senza parole, per quanto detto dal regista originario di Napoli.

Vi auguro di essere bocciati un anno“, ha concluso il Premio Oscar, svelando subito per quale motivo “spera” che quei ragazzi e quelle ragazze possano sperimentare almeno una volta nella loro vita una bocciatura a scuola. Augura loro di essere bocciati “perché stare un anno in più a scuola è meglio che andare lì fuori”.

Questo il messaggio conclusivo ai liceali di Paolo Sorrentino, che si è diplomato al Liceo classico non terminando poi gli studi universitari alla Facoltà di Economia e Commercio alla quale si era iscritto (ma ottenendo nel 2015 una laurea honoris causa in Filologia Moderna dall’Università Federico II di Napoli).

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