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Papa Leone XIV Ansa

Papa Leone parla di matematica e fa il Six Seven: il gesto virale

Papa Leone XIV ha di nuovo fatto il gesto del Six-Seven, questa volta scherzando con i bambini sulla matematica che hanno imparato questa estate

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Papa Leone XIV lo ha fatto di nuovo: ha ancora una volta eseguito il gesto virale del Six Seven, che da qualche tempo spopola tra i giovanissimi. Si tratta di un meme nonsense che si accompagna a un gesto delle mani quando vengono pronunciati i numeri sei e sette insieme. Il pontefice aveva già dimostrato di conoscere il linguaggio dei ragazzi e ancora una volta, parlando anche di matematica, il Santo Padre si è lasciato andare al classico gesto con le mani ormai noto tra molti giovani, genitori e insegnanti.

Papa Leone e la battuta sulla matematica

Papa Leone XIV ha salutato le famiglie intervenute presso i Giardini Vaticani in occasione della Festa della Famiglia organizzata dal Governatorato. Questa è stata l’occasione per parlare con i bambini e le bambine presenti, ricordando come alcuni di loro hanno trascorso l’estate.

"Durante l’estate ho avuto l’opportunità di incontrarmi con molti bambini. Sono molto contento di trovarvi qui", ha detto il Santo Padre, come riportato da Vatican News. Poi Leone XIV ha ricordato: "Tutti hanno imparato un po’ di matematica". E scherzando sulla materia in cui è laureato ha aggiunto: "Quanto è six-seven… six-seven? Fanno 13, molto bello!": i presenti hanno riso con il pontefice di fronte al papa che con le mani ha mimato il gesto ormai diventato famoso tra i più giovani, facendo la somma tra i due numeri.

Alcuni presenti hanno anche cercato di insegnare a Prevost un nuovo trend amato dalle nuove generazioni: "Papa, Papa, puoi dire aura?", hanno detto i giovani al Santo Padre, che divertito è rimasto ad ascoltarli chiedendo che cosa significasse "aura".

Perché Papa Leone fa il gesto del Six Seven

Non è la prima volta che Papa Leone XIV stupisce con il meme del Six Seven. Già a maggio 2026 il pontefice è stato contagiato da questo gesto che piace tantissimo agli adolescenti. Un gruppo di teenager dell’Arcidiocesi di Genova, in visita al Vaticano per un percorso di preparazione alla Cresima insieme a Don Roberto Fiscer, prete genovese star sui social, hanno insegnato al Santo Padre questo trend.

Il papa ha ascoltato i giovanissimi intenti a insegnargli il Six Seven: sorridendo loro, ha ripetuto il movimento oscillatorio delle mani che caratterizza quello che è un vero e proprio tormentone. Il video è stato poi pubblicato sui social da Don Roberto Fiscer, diventando subito virale e facendo il giro del mondo.

In seguito il Santo Padre lo ha rifatto più volte, anche durante il suo viaggio apostolico a Madrid, in Spagna. Davanti ai fedeli accorsi in strada, dalla papamobile, durante il suo passaggio, Prevost ha imitato il celebre gesto del "Sei Sette". E poi di nuovo, a Tenerife salutando un migrante senegalese a Plaza De Cristo si è lasciato andare nuovamente a questo movimento, che ormai è un cult per la nuova generazione.

Cosa significa Six Seven

"Six Seven" è un meme diffuso soprattutto tra i più giovani. I due numeri vengono pronunciati in inglese, accompagnando le parole da un gesto delle mani particolare: le mani partono affiancate, con il palmo verso l’alto e si fanno movimenti verso l’alto e verso il basso, come se si stesse giocando con due palline da far andare su e giù alternandosi.

Pare che il tormentone sia nato dal brano Doot Doot (6 7) del rapper americano Skrilla. La viralità è opera, però, del cestista Ty Kenney, che ha mimato il gesto in un video che è diventato virale sui social. Si tratta di un nonsense, di un fenomeno della "brainrot culture", humor digitale che diventa "contagioso" anche senza un senso chiaro.