Secondo Galiano l'educazione sentimentale "è come la grammatica”
Il professore e scrittore è intervenuto a un evento sulla parità di genere il cui obiettivo è portare nelle scuole l'educazione alle emozioni
Il professore e scrittore Enrico Galiano ha spesso parlato di educazione sentimentale, promuovendone l’insegnamento nelle scuole. Di recente il docente è tornato sul tema intervenendo a Milano a un evento sulla parità di genere.
Cosa ha detto Galiano sull’educazione sentimentale
Enrico Galiano ha preso parte all’operazione “Dire, fare, amare”, il cui obiettivo è “portare nelle scuole l’educazione sentimentale e l’educazione alle emozioni, sottolineando quanto siano fondamentali”.
Secondo il professore “bisogna capire le cause che spingono alla violenza” di genere e che “spesso nascono in famiglie dove le emozioni non vengono raccontate, espresse o circoscritte entro un perimetro definito”.
Il docente ha sottolineato che “noi ci occupiamo proprio di parlare di emozioni e di ‘scomporre’ le parole, per capire come smontare questo meccanismo il più possibile e scongiurare il pericolo che la violenza si perpetui. Nove volte su dieci, infatti, gli episodi più violenti scaturiscono da una mancata interpretazione delle proprie emozioni e dall’assenza di una grammatica degli affetti”.
Enrico Galiano ritiene che fare educazione sessuale a scuola consisterebbe semplicemente nell’intervento “di esperti che aiutano i ragazzi a comprendere le dinamiche adolescenziali più complesse”.
“L’educazione sentimentale è come l’inglese o la grammatica. È una materia che dovrebbe essere studiata in modo curricolare a scuola. Non è un ‘di più’ da fare saltuariamente, ma un elemento che rende il percorso di crescita un cammino protetto”, ha concluso.
La lezione di Galiano sui sentimenti
In un post su Facebook, Galiano aveva scritto una lezione sui sentimenti. Il prof aveva evidenziato che “i femminicidi cominciano quando non insegniamo ai bambini il valore di un no”.
“Quando ridiamo se un bambino spintona una bambina per attirare l’attenzione e diciamo: ‘Vuol dire che gli piaci!’”. Oppure “quando a un maschio diciamo ‘Sii forte’ e a una femmina ‘Abbi pazienza”, sono tutti esempi di cose che comunemente si dicono ai più piccoli ma che incidono nel formare una cultura sbagliata che può sfociare in episodi di violenza di genere da adulti.
Secondo il docente i femminicidi cominciano “quando i padri non parlano mai d’amore con i figli. O, peggio, quando gli parlano d’amore come se fosse una guerra da vincere. Cominciano quando si parla più della vittima che del colpevole. Quando le scuole parlano di tutto tranne che di sentimenti. Quando un maschio cresce pensando che chiedere scusa sia segno di debolezza. Quando ci diciamo che queste cose succedono alle altre famiglie, in altri ambienti, non certo qui”.
Galiano e l’episodio nella sua scuola
In un’altra occasione, Enrico Galiano aveva raccontato un episodio accaduto nella sua scuola e che dimostra quanto sia utile introdurre l’educazione sessuale in classe.
Due studenti della scuola media stavano litigando e si era formato un capannello di spettatori. Mentre il prof passava ha sentito uno dei due litiganti dire “Frocio!” all’altro. Galiano ha quindi chiesto all’insultante come mai consideri quel sostantivo un’offesa. “E la risposta è di quelle che fanno cadere le braccia: ‘Perché sì!‘”, ha detto il docente.
Per Galiano “questo piccolo racconto di vita vera, con il termine omosessuale usato come affronto e con l’incapacità perfino di verbalizzare perché” è un esempio abbastanza chiaro “per non avere dubbi di sorta: a scuola, l’educazione sessuo-affettiva non è qualcosa di accessorio. No: oggi sta diventando una vera emergenza nazionale“.